Con i piedi per terra

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© foto 30-10-2019 Cagliari, Calcio Serie A 2019/20, Sardegna Arena, Cagliari vs Bologna. Foto Gianluca Zuddas per Cagliarinews24.com. Nella foto: Nainggolan

Il Cagliari è stato ridimensionato dalle ultime due sconfitte contro Lazio e Udinese: la pausa del campionato arriva forse nel momento migliore

Il Cagliari chiude il 2019 al sesto posto. In molti avrebbero messo la firma a inizio campionato per vedere i rossoblù in quella posizione e molti la metterebbero anche oggi per vedere questa stessa classifica a fine campionato. Eppure per questo Natale l’umore in casa Cagliari non sarà dei migliori. Perché le ultime due sconfitte contro Lazio e Udinese, per quanto diverse, bruciano tanto e allo stesso modo. Contro i biancocelesti c’è stata la beffa finale in quel recupero di 7 minuti e mezzo che ha fatto tanto discutere. Contro l’Udinese invece è mancata la reazione. La rabbia e la voglia di rivalsa dopo il 2-1 della Sardegna Arena è rimasta solo a parole.

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PIEDI PER TERRA «La sconfitta con la Lazio ha fatto ritornare il Cagliari con i piedi per terra» aveva detto l’allenatore dell’Udinese Luca Gotti. Una provocazione che avrebbe potuto e dovuto pungere nell’orgoglio una squadra ferita e arrabbiata. Invece, per quello che si è visto in campo, ha avuto ragione Gotti. Il Cagliari è uscito ulteriormente ridimensionato anche dalla Dacia Arena contro un avversario alla portata e modesto per quanto visto finora in campionato. La squadra è sembrata non riuscire a tenere il passo fisico dei friulani, soprattutto nel primo tempo quando la pressione non permetteva alla formazione di Maran di uscire e costruire dal basso.

PAUSA – È già finita la benzina? Possibile. Il Cagliari ha speso molto nella striscia di 13 risultati utili consecutivi. Nelle ultime gare sono mancati soprattutto i cambi a centrocampo, causa squalifiche (Rog e Nandez) e l’infortunio di Castro. È mancata la solita energia e il ritmo che aveva contraddistinto questo campionato. A Udine è sembrata invece una gara delle stagioni scorse e non il Cagliari che non molla mai visto contro Sampdoria e Sassuolo. I risultati contro Lazio e Udinese in realtà sono frutto di un calo fisiologico iniziato già a Lecce. Dopo quel 5-2 contro la Fiorentina e la sosta per le nazionali, la squadra di Maran non è stata più la stessa. Ora la pausa del campionato arriva forse al momento giusto per ricaricare le pile, anche se l’inizio del 2020 sarà terribile: Juventus in trasferta, Milan in casa e poi altre due gare esterne contro Brescia e Inter. Sarà insomma un gennaio di fuoco.

SOGNI EUROPEI – Per poter alimentare i sogni europei del Cagliari servirà trovare continuità anche in una striscia di gare complicate come quella del primo mese del nuovo anno. Le velleità di Champions League forse erano troppe, anche se è ancora presto per dirlo. Restare tra le prime 6 e conquistare un piazzamento in Europa League sarebbe invece un successo.