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Cagliari, tredici anni fa il 2-1 contro il Napoli in extremis

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Tredici anni fa il Cagliari, ultimo in classifica, rimontava al Sant’Elia il Napoli e cominciava la rincorsa alla salvezza

27 gennaio 2008. Al Sant’Elia il Cagliari, ultimo in classifica a tredici punti, ospita per la ventesima gara di Serie A il Napoli di Edy Reja. I rossoblù alla disperata ricerca di punti in chiave salvezza, gli azzurri per provare ad arrivare a quel sogno chiamato Europa. Sono passati ormai tredici anni da quella partita, ma tantissimi tifosi rossoblù ricorderanno sicuramente il match, giocato in una situazione non tanto diversa da quella in cui il Cagliari imperversa in questo momento.

IN SALITA – La prima frazione della gara si conclude sullo 0-0: il Napoli si rende pericoloso solo con dei tiri dalla distanza, salvo poi cercare il vantaggio con Hamsik, a cui risponde uno strepitoso Storari in uscita. Il secondo tempo riprende da dove era finito il primo, con il Cagliari in difficoltà e il Napoli a controllare la gara. E infatti dopo 12 minuti della ripresa i partenopei passano in vantaggio: Bogliacino mette dentro una palla bassa, al secondo palo spunta Hamsik in anticipo sulla difesa rossoblù e fa 1-0 per gli ospiti. A questo punto i padroni di casa si risvegliano grazie ad un moto d’orgoglio e cominciano ad attaccare a testa bassa: prima Lopez spizza su un calcio d’angolo di testa, ma Zalayeta, professione attaccante, para letteralmente il tiro; per l’arbitro è tutto regolare. Il Cagliari non si arrende e prova a pareggiare con Foggia (in rovesciata), Fini (tiro dalla lunghissima distanza sulla traversa) e ancora Foggia (su azione confusa dopo un angolo, altra traversa su miracolo di Gianello).

FINALE A SORPRESA – Quando tutto sembra perduto, il Cagliari riaccende la luce: siamo al minuto numero 93 quando la difesa del Napoli respinge male un pallone lungo, che finisce sui piedi di Jeda; il fantasista brasiliano controlla la sfera al limite dell’area e con una finta si libera del difensore e calcia verso la porta. Il tiro è insidioso e rimbalza di fronte a Gianello che non trattiene: sulla palla vagante il primo ad arrivare è Alessandro Matri, che porta il risultato sull’1-1. Potrebbe già andar bene così, ma quando un minuto più tardi i rossoblù guadagnano un calcio di punizione sulla trequarti campo, a saltare vanno tutti. Sul pallone Foggia con il suo mancino delicato, a mettere dentro un cross morbido ad effetto: la palla sembra corta, ma è perfetta per la testa di Daniele Conti, che spalle alla porta la sfiora, allungando la traiettoria. Il Sant’Elia esplode di gioia: è 2-1 per il Cagliari, che porta a casa i tre punti e comincia la scalata verso la permanenza in Serie A dopo un girone d’andata disastroso.

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