Cagliari-Torino, tra modulo e continuità: la prova del tre di Zenga

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Dopo una sconfitta bruciante ed un successo in extremis, il Cagliari di Zenga va a caccia di conferme contro il Torino: in palio punti, morale e certezze tattiche

Tra passi in avanti e continui cambi di sistema. Il Cagliari di Zenga prende forma, a partire da quel modulo con difesa a tre che a Verona aveva fatto storcere il naso e che a Ferrara contro la SPAL ha portato un successo pesantissimo. Uguaglianza formale, differenze sostanziali nel modulo: al Bentegodi, complice un approccio da dimenticare, la linea difensiva era sovente composta da cinque uomini. Un 5-3-2 sin dal principio inadatto ad offendere per penuria offensiva e movimenti da dimenticare. Meglio a Ferrara, dove il 3-4-1-2 iniziale è diventato prima 3-5-2 e poi 4-2-3-1 già abbozzato (male) tre giorni prima. Un modulo che ha garantito densità in mezzo al campo ma anche un collante tra centrocampo ed attacco. Alla fine è arrivata la rete di Simeone a sancire il ritorno al successo dopo quasi sette mesi e legittimare le scelte tattiche del nuovo allenatore.

Risultato che dà morale, prestazione che fa riflettere. Perchè nel corso della preparazione in vista della ripresa Zenga ha provato più moduli proprio in vista di un tour de force che metterà – e sta già mettendo – a dura prova il fisico dei suoi. Più moduli anche all’interno della stessa partita, almeno nelle due gare sin qui disputate. Un Cagliari camaleontico, ancora alla ricerca di una sua identità. Una squadra che cambia per esigenze proprie ed in base all’avversario che si trova di fronte.

In quest’ottica sarà interessante vedere l’approccio tattico dei rossoblu alla prima uscita post lockdown alla Sardegna Arena, sabato sera, contro il Torino di Longo. Un esame per Zenga e la squadra, chiamati a trovare crescita in termini di prestazione e continuità di risultato. Ma anche una sfida contro una compagine che schiera il 3-4-1-2, esattamente lo stesso modulo già proposto dall’Uomo Ragno contro Verona e SPAL. Terza gara di una settimana iniziata male, malissimo, e proseguita coi tre punti del Mazza. Il tre si ripete: numero perfetto, dicono. Resta soltanto da vedere se Zenga schiererà ancora il modulo sinora preferito: in un contesto costellato di incognite, potrebbe essere la prima nuova certezza del nuovo corso ed un indizio significativo sul volto dei rossoblu nel futuro prossimo.