Cagliari, ritorno a “su connottu”: il 4-3-1-2 per centrare la salvezza

lopez
© foto www.imagephotoagency.it

In questo finale di campionato il Cagliari ritornerà al 4-3-1-2 per centrare la salvezza

Dieci anni fa di questi tempi il Cagliari centrava una salvezza miracolosa con Davide Ballardini in panchina e Diego Lopez in campo. Oggi i rossoblù, con l’ex capitano uruguaiano allenatore, sono chiamati ad un’altra impresa. Non di quella portata, visto che la squadra si salvò dopo un girone d’andata terribile e uno di ritorno super, ma comunque non semplice. I pronostici sono tutti contro il Cagliari, che a due giornate dalla fine si ritrova terzultimo con un punto da recuperare sul quartultimo posto e un calendario complicatissimo. In vista della gara contro la Fiorentina, Lopez potrebbe confermare il 4-3-1-2 già visto contro la Roma per tentare la rimonta in questi ultimi 180’.

SU CONNOTTU – Il 4-3-1-2 è nel DNA del Cagliari da dieci anni. Fu proprio Ballardini, arrivato a campionato in corso nel 2007/08, a cambiare assetto tattico, permettendo ai rossoblù di conquistare una salvezza miracolosa. Da quella stagione, tutte le migliori annate rossoblù hanno sempre avuto come comune denominatore il rombo a centrocampo. Basti pensare ad Allegri, Donadoni e anche Massimo Rastelli in Serie B. Chi invece ha provato a cambiare modulo ha sempre fallito: per approfondimenti chiedere a Bisoli, Ficcadenti o Zeman. Il 4-3-1-2 è su connottu, il conosciuto del Cagliari, a prescindere da interpreti e allenatori.

DIFESA A 3 – Nella sua prima esperienza in rossoblù, in coppia con Ivo Pulga, Diego Lopez optò per il 4-3-1-2. Quando è tornato lo scorso ottobre, invece, ha cambiato con la difesa 3. Il motivo? Mancavano i terzini. Rastelli ci aveva provato l’anno prima, salvo puntare poi nuovamente sul trequartista. Il 3-5-2 di Lopez è stato obbligato da un mercato in cui non sono mai arrivati esterni difensivi veri. Adattare per un’intera stagione Faragò e Padoin (senza dimenticarsi di un van der Wiel oggetto misterioso) non sembrava la soluzione più azzeccata.

RITORNO AL ROMBO – Con la Roma, causa emergenza difensiva, Lopez è tornato al 4-3-1-2 e le risposte sono state positive, anche da chi come Faragò ha mostrato ad inizio anno evidenti lacune a giocare così basso. L’idea era nella testa del tecnico già dalla settimana prima, quando propose lo stesso schieramento a gara in corso contro la Sampdoria a Genova, in una partita ormai compromessa. In queste ultime giornate serve una scossa per salvarsi, serve una scossa per fare risultato a Firenze e alla Sardegna contro l’Atalanta. Il ritorno al passato, a “su connottu”, al 4-3-1-2 potrebbe essere quello che ci vuole. Senza dimenticare che domenica contro la Fiorentina il Cagliari potrà contare su un Joao Pedro in più da schierare dietro le punte. Il trequartista che mancava.

Articolo precedente
Fiorentina-Cagliari, sciopero della Curva Fiesole: silenzio per 20′
Prossimo articolo
Avramov: «Cagliari, vinci per salvarti. Sogno una partita nel ricordo di Astori»