Il Cagliari è Pavo-dipendente

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Contro il Parma il Cagliari ha pagato l’assenza per infortunio di Pavoletti. Senza di lui i rossoblù non segnano

Senza Pavoletti il Cagliari non segna. Un dato di fatto, un’amara certezza, che ha condannato i rossoblù ieri a Parma, inconsistenti negli ultimi venti metri nonostante il netto un dominio territoriale e il maggiore possesso palla. Ha pesato e non poco l’assenza del numero 30, fermato dalla lombalgia in hotel e costretto a dare forfait poco prima del calcio d’inizio del Tardini.

DESERTO – Sul fatto che Leonardo Pavoletti sia uno dei migliori attaccanti del campionato ci sono pochi dubbi. Lo dicono i numeri, lo dicono i gol. Il numero 30 è l’arma in più di Maran, ma anche l’unica. Dietro c’è il deserto. È come avere la Ferrari dal meccanico e doversi spostare in bici e monopattino. Un paragone impietoso, soprattutto se si confrontano gli undici centri della passata stagione del livornese con i tre complessivi di Sau e Farias (due del sardo, uno del brasiliano). Quest’anno Pavoloso è già a quota 4, mentre gli altri due si devono ancora sbloccare. Ieri al suo posto è stato lanciato anche Alberto Cerri, che però non si è fatto trovare pronto.

SENZA DI LUI – Da quando il Cagliari lo ha acquistato, Pavoletti ha saltato 4 partite. Due per infortunio (Chievo e Parma), una per scelta tecnica (Inter) e una per squalifica (Crotone). Solo a Crotone (1-1) la squadra è riuscita a fare punti e trovare la via del gol, grazie ad una punizione magistrale di Luca Cigarini. Nelle altre tre occasioni, come ieri a Parma, i rossoblù sono rimasti a secco. Un dato che può essere ampliato anche alle due gare in cui il 30 è partito dalla panchina: 3-0 contro la Lazio all’Olimpico e 0-0 al Mapei contro il Sassuolo.

PAVO-DIPENDENZA – Il Cagliari a Parma ha evidenziato ancora una volta di essere Pavo-dipendente. Senza di lui non solo non segna, ma nemmeno si rende pericoloso. I dati sono eclatanti: 58% di possesso palla sterile, 6 cross corretti effettuati (quasi tutti di Srna) ma non sfruttati sui 16 totali tentati e appena 3 tiri nello specchio della porta di Sepe, non impegnato a sufficienza. È mancato il guizzo in area di rigore, quello che solitamente porta la firma di Leonardo Pavoletti. Lì davanti manca un altro terminale offensivo che possa garantire un certo numero di gol. Il Cagliari ha bisogno di recuperare il prima possibile il suo attaccante principe. Mercoledì alla Sardegna Arena arriva la Sampdoria, una delle vittime preferite di Pavoloso.

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