Cagliari, Oliva si presenta: «Spero di fare bene come Abeijon»

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Il nuovo centrocampista del Cagliari Christian Oliva è stato presentato nella sala stampa della Sardegna Arena. Le parole dell’uruguaiano

In attesa del transfer, che gli ha impedito di essere a disposizione ieri contro l’Atalanta, Christian Oliva si presenta. Il nuovo centrocampista uruguaiano del Cagliari, arrivato dal Nacional nella sessione di mercato invernale, ha parlato in conferenza stampa alla Sardegna Arena.

CARATTERISTICHE – «Le mie caratteristiche? Sono principalmente un centrocampista difensivo. Sono bravo in marcatura e in fase di impostazione. Posso giocare anche in altri ruoli del centrocampo a seconda delle esigenze. Il paragone con Gargano? Ci può stare, abbiamo caratteristiche simili».

CAGLIARI – «Sono molto contento di essere arrivato a Cagliari. Questo trasferimento è un buon passaggio per crescere come calciatori. Ho visto la partita ieri, credo che la squadra sia andata bene, anche se abbiamo perso per un episodio. Momenti difficili capitano a tutte le squadre durante la stagione e sono sicuro che ne usciremo fuori. Fisicamente sto bene, ho giocato il precampionato con il Nacional. Se il mister vuole sono a disposizione. L’impatto con i compagni è stato positivo. Quando è nata la trattativa?  Non ricordo bene la data, ma la proposta del Cagliari è arrivata un venerdì e il martedì successivo ero già qui».

EX ROSSOBLU’ – «Il Clasico uruguagio è molto importante, purtroppo l’abbiamo perso contro il Peñarol di Diego Lopez. So che Lopez è una leggenda, sono grato per le parole che ha speso nei miei confronti. Non ho avuto la fortuna di parlare con gli ex rossoblù uruguagi, però so che hanno speso belle parole nei miei confronti. I complimenti di Abeijon? La verità è che lui è stato un grande calciatore, è stato un grande esponente della garra charrua. Spero di fare bene almeno quanto lui».

CURIOSITA’ – «Il mio soprannome? Totò, mia sorella è stata la prima a chiamarmi così. Perché la 17? L’avevo al Nacional, mi ha portato bene e ho deciso di tenerla anche qui».

CALCIO ITALIANO – «Questo è un mondo nuovo per me, sono qui per realizzare il mio sogno e aiutare la squadra per portarla il più in alto possibile. Il mio sogno è quello di giocare con la Celeste, ma per conquistare la Nazionale uruguagia devo prima giocare bene con il Cagliari. Se ho parlato con Tabarez prima di venire qui? No. In Uruguay trasmettono molto calcio europeo e italiano. Qui si gioca a ritmi più veloci e devo abituarmi in fretta. Non ho paura del calcio italiano, la più grande difficoltà potrebbe però essere l’adattamento».