Chi è Christian Oliva, il nuovo regista del Cagliari – VIDEO

© foto Instagram christiaan_oliva

Chi è Christian Oliva, ultimo colpo di calciomercato del Cagliari: ruolo, caratteristiche tecniche e tattiche del classe ’96

Secondo rinforzo di gennaio peper il Cagliari, che ha prelevato dal Club Nacional di Montevideo Christian Oliva. Il regista uruguaiano classe 1996 ha lasciato ad inizio settimana il Sud America per raggiungere l’Italia, non senza sofferenza («Mi dispiace lasciare il club, ma per la mia carriera è una grande opportunità. Proverò a tornare dopo aver imparato molto», ha spiegato ai media locali prima di salire sull’aereo). Cercato già in passato da alcuni club del Vecchio Continente, soprattutto spagnoli (in Italia si era interessato a lui il Napoli), Oliva è pronto al grande salto. Andiamo a scoprire chi è il regista uruguaiano.

Christian Oliva, la carriera

Nato a Delta El Tigre (Ciudad de La Plata, nel sud dell’Uruguay), Totó Oliva dà i primi calci al pallone nel Club de Bochas de Delta El Tigre, squadra della sua città natale. Poi il passaggio alle giovanili del Club Nacional, dove disputa i campionati di settima e sesta divisione viaggiando giornalmente da El Tigre a Montevideo. Dopo una parentesi di quattro anni al Bella Vista, nel 2016 il regista uruguaiano torna al Nacional e disputa il campionato di terza divisione. Nel gennaio 2018 il salto tra i grandi: i 17 gol nella squadra delle riserve gli consentono di mettersi in luce ed il tecnico Alexander Medina non esita a portare con sè il giovane centrocampista, che aveva già allenato nella squadra B. Medina conosce bene Oliva e non ha remore a farlo esordire già a fine mese, contro il Penarol, nella Supercopa Uruguaya. Il volante, sostenuto da Medina, brucia le tappe: prima di metà febbraio debutta in campionato, il primo gol arriva ad aprile contro il Boston River. Con la maglia del Club Nacional ha messo insieme 43 presenze, 3 gol e 2 assist.

Christian Oliva, caratteristiche tecniche e ruolo

Oliva, da quanto fatto vedere nei primi anni di carriera, rientra tra i parametri del regista ideale di Rolando Maran. Per certi versi simile a Filip Bradaric, Oliva è un mediano che dà equilibrio alla squadra e fa da frangiflutti davanti alla difesa. Bravo in anticipi e recupero palla, intelligente nel gestire gli spazi, l’uruguaiano classe ’96 deve dimostrare ancora tanto nella fase di costruzione. Nel Club Nacional ha giocato prevalentemente da mediano in coppia nel 4-4-2 e nel 4-2-3-1, ma non sono mancate le occasioni in cui Medina l’ha schierato da regista nel 4-3-3. Oltre a distribuire palloni il classe ’96 ha dinamismo, sia palla al piede che negli inserimenti senza palla.

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Nonostante la giovane età, Oliva ha una buona padronanza nel dettare i tempi di gioco, rallentandoli quando la squadra avversaria è schierata e cercando profondità e lato debole avversari quando ci sono gli spazi per offendere. Per il momento il centrocampista si è distinto in particolare nella fase di non possesso, anche se ha ampi margini di crescita anche nell’ultimo terzo di campo. Appena due gli assist messi a segno finora, tre invece le reti realizzate. Poche ma buone verrebbe da dire, considerata la fattura…

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«Oliva è un numero 5 ma ha i piedi da attaccante. Deve trovare qualcuno che lo faccia partecipare di più alla manovra offensiva: ha l’età giusta per sfondare anche fuori dall’Uruguay»parola di Medina. Ora il classe ’96 è uscito dall’Uruguay e cercherà di imporsi in Europa: sta a lui dar seguito alle belle parole spese dai suoi estimatori in patria. E magari anche alla positiva tradizione dei rossoblù uruguaiani.

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