Cagliari, l’importanza dei punti sporchi

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Applaudito dopo Juventus e Milan, il Cagliari contro il Crotone vince una partita non bella: punti che muovono finalmente la classifica

Diciamolo subito: i punti sono come la pecunia e non puzzano mai. Nel calcio l’estetica e la sostanza a volte non vanno di pari passo, specchio ne sono le tre prestazioni del Cagliari viste in questo primissimo scorcio di campionato. Bene per un tempo in casa della Juventus e per novanta minuti sul campo del Milan, i rossoblù sono arrivati alla sosta con gli elogi della critica ma senza un punto in tasca. C’è voluta la vittoria di ieri in occasione dell’esordio alla Sardegna Arena per muovere la classifica e dare alla squadra di Rastelli quel corroborante fin qui meritato. Contro il Crotone non era possibile sfoderare il repertorio di azioni in velocità visto a San Siro contro un avversario più aperto, occorreva mettere l’elmetto e affrontare di petto una partita di lotta. Il gol di Sau premia un Cagliari votato alla sostanza, con qualche sporadica concessione alla finezza ma solo col contagocce e lontano dalle zone calde del campo. Tanti i segnali positivi, da un Barella che dimostra di eccellere in tutti i tipi di gara alla salita in cattedra dei cosiddetti gregari come Pisacane, ieri muro invalicabile e continuo sprone per i compagni.

LOTTA E GOVERNO – I punti racimolati ieri permettono di guardare ai prossimi impegni senza l’acqua alla gola, sapendo di dover cavare il massimo da un mini-ciclo alla portata ma con la consapevolezza che può essere l’occasione per prendere alloggio in zone di classifica che permettano poi di giocare con la giusta serenità. Il campionato del Cagliari sarà un’altalena di gare da affrontare col fioretto e altre con la spada, riuscire a coniugare già in tre partite la sostanza di ieri con la bella forma di San Siro è un viatico incoraggiante: contro le big il risultato è meno indispensabile e la bella prestazione fa morale per il futuro, mentre sfangarla contro le dirette concorrenti è l’ossigeno per andare avanti con continuità. Le basi ci sono, in prospettiva andranno aggiunti un Pavoletti più in forma e un Van der Wiel da scoprire. E magari oltre ai benedetti punti sporchi potrà arrivare anche qualche sfizio di prestigio.

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