Cagliari, il punto della situazione sulla squadra

© foto 25-11-2020 Cagliari, Sardegna Arena, Coppa Italia, Cagliari-Hellas Verona. Foto Gianluca Zuddas/CagliariNews24.com. Nella foto: esultanza di Alberto Cerri

Gennaio e il calciomercato si avvicinano. Come si muoverà il Cagliari? Facciamo il punto della situazione reparto per reparto

Anche per il Cagliari è arrivato il momento dell’anno per fare il punto della situazione, capire cosa non va e sfruttare la sessione di calciomercato di gennaio per sfoltire quella che è stata definita una rosa XL ma soprattutto per rafforzare una squadra che, soprattutto in difesa e a centrocampo, ha bisogno di alcune modifiche per poter riprendere la strada giusta. Dare uno sguardo al Cagliari dello scorso campionato fa un po’ male al cuore visto che la squadra allora guidata dall’allenatore trentino Rolando Maran a dicembre si trovava al sesto posto di una classifica che sembrava ancora promettere bene. I sogni europei, però, sono stati ben presto dimenticati e rimpiazzati da un malcontento generale creatosi subito dopo la partita contro la Lazio che ha portato i rossoblù a perdere la diritta via fino a scivolare al quattordicesimo posto con il cambio di panchina e Walter Zenga. Il Cagliari di Eusebio Di Francesco chiude il 2020 con una pesante sconfitta all’Olimpico, con delle prestazioni positive che però non sono state sufficienti per portare la squadra verso la parte sinistra della classifica. Per ora ci si trova al quindicesimo posto con la consapevolezza che è arrivato il momento di smettere di accontentarsi e di iniziare a giocare sul serio. Giocare per vincere. Il 3 gennaio la Sardegna Arena ospiterà il Napoli di Gattuso in quella che si rivela essere un vero banco di prova per entrambe le squadre. Il giorno dopo, infatti, si darà il via al calciomercato e proprio quella partita potrà essere decisiva per il futuro dei giocatori. La priorità della società  rossoblù è cedere gli esuberi o comunque quei giocatori che non rientrano nel progetto di mister Di Fra ma c’è anche la necessità di riempire quelle voragini che si sono aperte in difesa e a centrocampo.

DIFESA – La retroguardia rossoblù ha ancora tante difficoltà nel trovare compattezza e solidità. C’è da quest’anno la grandissima esperienza portata da Diego Godin, quella di Ceppitelli che, nonostante il lunghissimo infortunio, è rientrato perfettamente in campo quasi come fosse la sua prima volta. C’è la presenza fondamentale di un giovane e promettente Sebastian Walukiewicz ma ci sono anche dei giocatori che con Eusebio Di Francesco non riescono a trovare il loro spazio e a cui verrà probabilmente affidata una nuova destinazione. Potrebbe essere ai titoli di coda l’esperienza in rossoblù di Pisacane ma anche di Pinna e Pajac che non hanno mai messo piede in campo per diversi motivi. Il Cagliari va alla ricerca di uno o due terzini per le fasce. A destra prende campo l’idea di intavolare con l’Atalanta lo scambio Faragò-DePaoli. A sinistra, invece, il giovane Alessandro Tripaldelli potrebbe essere girato in prestito per far arrivare un giocatore con maggiore esperienza.

CENTROCAMPO – Con il centrocampo a due, il Cagliari cerca delle alternative ai titolatissimi Marin e Rog. Oliva e Caligara, complice anche il poco minutaggio, non stanno avendo grandi chance o se le hanno, come nel caso dell’uruguagio, la fiducia non viene sempre ripagata con prestazioni all’altezza. Ecco che ovviamente si va alla conquista del Ninja Nainggolan ma si ragiona anche sulla possibilità di prendere un giocatore che possa fare da schermo davanti alla difesa. Il centrocampista marocchino Bourabia, secondo quanto riportato da L’Unione Sarda, potrebbe essere un nome da prendere in considerazione.

ATTACCO – Il 4-2-3-1 a cui il Cagliari si è ormai abituato e con cui si sente a proprio agio esalta non soltanto le caratteristiche di Joao Pedro e Giovanni Simeone ma fa risaltare soprattutto le qualità degli esterni offensivi arrivati in estate come Riccardo Sottil e Adam Ounas. Incerto è il futuro in rossoblù di Gaston Pereiro, davvero poco utilizzato e il cui ingaggio risulta essere troppo lussuoso per una riserva. Il Cagliari, infine, deve fare una decisione: tre centravanti sono troppi e quindi togliendo Simeone che è una pedina fondamentale della squadra e del gioco di Di Fra, si dovrà capire chi tra Alberto Cerri e Leonardo Pavoletti sia pronto per dare l’arrivederci ai rossoblù.

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