Cagliari, Giulini: «Progetto a lungo termine che comprende Settore giovanile e stadio»

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© foto CagliariNews24

Il Cagliari è primo in classifica e continua la sua marcia verso la Serie A. Il presidente dei rossoblù, Tommaso Giulini, è stato intervistato dal Corriere dello Sport sulla stagione in corso, ma c’è anche stato spazio per parlare del futuro, con la rivoluzione che ha investito il settore giovanile ed il progetto della nuova casa del club

 

«L’anno scorso è stato un anno di profondo cambiamento, purtroppo terminato con la triste retrocessione. Ma in realtà abbiamo iniziato a programmare il nostro lavoro fin dall’inizio. Il nostro modello gestionale è completamente diverso dalla gestione precedente. Abbiamo buttato le basi di un progetto a lungo termine. Purtroppo il primo anno è andato male dal punto di vista sportivo, la delusione è stata enorme. Ma lavorando giorno per giorno al Cagliari del futuro probabilmente capivamo certe dinamiche che erano meno evidenti all’occhio dei tifosi», l’esordio del patron del Cagliari.

 

LA STAGIONE IN CORSO – «Questo deve essere l’anno del rilancio, quest’estate abbiamo costruito una rosa per tornare in Serie A. Stiamo facendo per ora un buon campionato, abbiamo un trittico di partite complicato e quindi dobbiamo continuare a volare basso per raggiungere al più presto nostro obiettivo.  Siamo soddisfatti perché rinnovando il settore giovanile stiamo facendo molo bene, non solo con la Primavera ma anche con i Giovanissimi Nazionali».

 

IL SETTORE GIOVANILE – «Noi chiaramente ci auguriamo di portare sempre più giovani in prima squadra, quest’anno siamo riusciti a lanciare Colombatto, titolare a Latina. L’auspicio è che siano tanti sardi: abbiamo più di trenta affiliate all’Academy, vogliamo portare il meglio che c’è in Sardegna. In futuro ci auguriamo di poter inserire in prima squadra ogni anno almeno tre-quattro giovani provenienti dal settore giovanile o dall’Academy».

 

LO STADIO – «E’ essenziale per ogni società che si rispetti, dovrà essere uno spazio polivalente che possa essere vissuto sette giorni alla settimana dalla città. Stiamo progettando un impianto da 21000 posti e crediamo che la prossima stagione possa essere l’ultima nell’attuale Sant’Elia. Poi inizieremo i lavori che dovrebbero durare un biennio, se tutto va bene l’inaugurazione dovrebbe arrivare nella prima partita della stagione 2019/20».

 

RASTELLI – «E’ una persona serissima, un grandissimo professionista e lavoratore, ha sempre raggiunto i suoi obiettivi, anche in passato. Ha fatto tanta gavetta, spero che il prossimo anno sia il primo anno di Serie A perché credo che se lo meriti veramente e la sua carriera parla per lui».

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