Cagliari, Lopez: «Carattere ed intensità per battere la Fiorentina»

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La conferenza stampa di Lopez alla vigilia di Cagliari-Fiorentina: il tecnico ha parlato dell’avversario, svelando 3 titolari sicuri

Riprendere il cammino, possibilmente con una vittoria. Questo il pensiero fisso di Diego Lopez, tecnico alla guida di un Cagliari che non vince da un mese (0-1 a domicilio all’Udinese). L’ultimo turno ha visto i rossoblù cadere a Roma e le ultime della classe far punti, accorciando la distanza dalla zona rossa: adesso i rossoblù si trovano a tre lunghezze di vantaggio sulla SPAL terzultima. Dall’altra parte del campo della Sardegna Arena domani sera ci sarà una Fiorentina reduce dal pareggio a reti bianche del Franchi contro il Genoa. Pioli dovrà tenere conto anche della gara di Coppa Italia contro la Lazio di martedì prossimo, probabile che il tecnico mischi le carte. Segui la conferenza di Diego Lopez, in diretta dalla Sardegna Arena, a partire dalle 15.

INDIZI DI FORMAZIONE – «I tre nomi? C’è la rifinitura domani, ma vi do i tre difensori: quelli che hanno giocato a Roma (Romagna, Pisacane e Andreolli, ndr). Secondo me hanno fatto un’ottima partita e meritano continuità. La squalifica di Cigarini? Oggi non mi permetto di parlare di lui. Preferisco parlare di chi potrà giocare. Barella deve migliorare molto, ma può giocare. Così come Cossu. Ci sono altre soluzioni, come cambiare modulo e giocare con il centrocampo a 2 anziché a 3 più un trequartista. Ho già deciso chi giocherà».
I SINGOLI – «Sau? Da quando ha avuto quel problema prima dell’Udinese, un giorno sta bene e l’altro no. Domani non partirà titolare, non è al 100%. Per noi è un giocatore importante. Quando ho parlato di trequartista davanti, togliamo il nostro play e faremo come contro la Lazio. Barella sta bene, si è allenato tutta la settimana con noi e non ha problemi. Faragò? Sta facendo bene, è un rientro importante. È a disposizione della squadra. I portieri? Questa settimana si sta andando a normalizzare la situazione. Si stanno allenando meglio e non penso ci siano problemi. Li ho visti in campo e questa è una cosa positiva».
IL  MIGLIORAMENTO DI VDW – «van der Wiel a Roma ha fatto una buona gara, quando ha il pallone fa la differenza. Ha fatto un’ottima partita in fase di non possesso e sta crescendo. Un mese fa non era alla pari con gli altri, ora è in crescita e sta molto bene. Lo sta dimostrando. Avevo parlato con lui, doveva ritrovarsi fisicamente. L’ambientamento era fondamentale, poi non era abituato a giocare in una squadra come il Cagliari. Qua c’è da lottare tanto e ha capito lo spirito. La lingua? Non so dentro gli spogliatoi, ma sta provando a parlare con i compagni in italiano».
 

LA CLASSIFICA – «Necessità di far punti per la classifica? Dobbiamo guardare noi stessi. Gli altri faranno dei punti, bisogna guardare il nostro lavoro e le nostre prestazioni per far punti. Tutto passa per la prestazione. Sabato non siamo arrivati ai punti per la prestazione: potevamo migliorare qualcosa in fase di possesso, in ripartenza e con l’ultimo passaggio. Perché c’è consenso anche se non si vince? Dovete dirlo voi. Io sono fiducioso e ottimista, passa tutto per le prestazioni. Attraverso quelle faremo punti».

LA GARA – «Domani per far punti dobbiamo puntare alla prestazione, con carattere e intensità. Dobbiamo essere squadra, come contro la Roma e contro le grandi squadre come la Fiorentina. Dobbiamo vedere cosa riusciremo a fare noi. Dobbiamo rendere difficile la vita alla Fiorentina sia quando abbiamo che quando non abbiamo la palla. Appello ai tifosi? No, lo dobbiamo fare sul campo. Quando vedi la squadra come gioca, anche se la prevendita non è andata bene, domani ci sarà lo stadio pieno. Conosco la gente di Cagliari e domani ci daranno una grande mano. Il precedente con la Fiorentina? È vero, l’avevamo battuta. Avevo parlato con Montella di Vecino, che sarebbe stato un giocatore importante e infatti l’avevamo fatto giocare subito».

L’AVVERSARIO – «Domani troviamo una squadra che sta bene, ha qualità. Sarà una gara dura per entrambi. Noi dobbiamo rendere la vita difficile alla Fiorentina. Cosa mi preoccupa della Viola? Non prendo in considerazione la parola “temere”. Sappiamo che è una squadra con qualità, anche se in qualche trasferta non è andata bene. Domani non bisogna pressare con gli occhi, ma il portatore di palla. Loro sanno giocare anche da dietro. Hanno due centrali che sanno giocare, uno lo conosciamo (Astori, ndr). Hanno qualità dietro. Se chiederò a Pioli qualche giocatore come a Montella? No, non chiediamo nulla. Stiamo bene così (ride, ndr)».

IL VAR – «Non voglio parlare del Var e delle conseguenze. C’è, lo stanno utilizzando e bisogna migliorarlo. Non dirò se va bene o no. È brutta l’attesa, un minuto sembrano 10. Va migliorata».
Dichiarazioni raccolte dal nostro inviato alla Sardegna Arena Roberto Carta
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