Cagliari, Dessena sei mesi dopo: bentornato Capitano!

© foto www.imagephotoagency.it

Minuto 91 di Cagliari-Salernitana, rossoblu avanti 3-0: Davide Di Gennaro commette fallo a centrocampo, l’arbitro Sacchi ferma il gioco e autorizza finalmente la sostituzione: l’ingresso in campo di Daniele Dessena al posto del regista rossoblu è accolto da un lungo boato dal pubblico del Sant’Elia, gremito in occasione della festa promozione. 6 mesi e 25 giornate di campionato dopo il brutto infortunio rimediato lo scorso 28 novembre a Brescia, il Capitano rossoblu fa il suo ritorno sul terreno di gioco e celebra nel migliore dei modi il ritorno in Serie A del Cagliari.

 

 

LA PROMESSA – Una promessa strappata a Massimo Rastelli all’indomani dell’infortunio – come confessato nel post partita dallo stesso allenatore – e mantenuta dal tecnico proprio nel giorno della festa davanti ai tifosi rossoblu: «Era una promessa che avevo fatto a Dessena a novembre quando sono andato a trovarlo in ospedale. È normale che non sia ancora in grado di giocare, ma si meritava di tornare sul campo almeno per l’ultima partita». L’ideale conclusione di un lungo percorso di guarigione, fatto di tappe significative ma affrontate sempre con grande determinazione e il sorriso sulle labbra. La prima è l’Ospedale Maggiore di Parma, dove il 1 dicembre 2015 Daniele viene operato per il trattamento della frattura scomposta di tibia e perone della gamba destra provocata dall’intervento killer di Racine Coly nel primo tempo della sfida del Rigamonti.

 

SORPRESA – Il primo pensiero dopo l’operazione è naturalmente rivolto a compagni e tifosi: «Da oggi inizia il mio percorso verso il rientro. Spero di tornare presto in città e ritrovare i miei compagni per dare loro una mano da fuori. Ringrazio tutti i tifosi che in questi giorni mi hanno fatto sentire il loro affetto nel momento del bisogno». E sono proprio i compagni, due giorni dopo l’intervento, a fargli la sorpresa più bella: il 3 dicembre, in occasione della sfida di Coppa Italia con il Sassuolo a Reggio Emilia, la squadra al completo fa visita a Daniele per una foto di gruppo intorno al letto d’ospedale.

 

E CONTRO-SORPRESA – Due settimane dopo è il Capitano a restituire la sorpresa ai compagni: il 16 dicembre, in occasione dell’ottavo di Coppa Italia contro l’Inter, Dessena si presenta a San Siro – nonostante le stampelle – per stare vicino alla squadra. Nelle settimane successivo il recupero procede spedito, Daniele vuole bruciare le tappe e il 7 gennaio, durante la sosta in preparazione del girone di ritorno, eccolo di nuovo ad Assemini, dove comincia la riabilitazione senza tutori. Un mese dopo, il 6 febbraio, in occasione della gara casalinga con l’Entella, nuova sorpresa: dal tunnel del Sant’Elia ecco uscire proprio il Capitano, accolto dagli applausi del pubblico rossoblu.

 

 

Nel calcio i fatti sono tutto !!!!! E i fatti sono che i nostri tifosi e i nostri colori sono unici al mondo e che la squadra deve essere un tutt uno ….grazie per il vostro affetto !!!

Una foto pubblicata da desse21 (@desse21) in data: 16 Apr 2016 alle ore 14:28 PDT

 

CAPITANO VERO – La voglia di tornare in campo è tanta, quella di stare al fianco dei compagni non è da meno. Daniele lavora per rientrare il prima possibile, e il 26 febbraio, alla vigilia di Cesena-Cagliari, partecipa alla seduta di rifinitura insieme alla squadra: a immortalare Dessena sorridente in palestra, è Marco Storari, che nel frattempo ha raccolto in eredità la fascia da capitano. Al Manuzzi i rossoblu usciranno sconfitti, lanciando i primi segnali di quella crisi primaverile che si risolverà solo sul finire della stagione. Daniele coglie il momento di difficoltà dei compagni, e da buon Capitano fa sentire la sua presenza nello spogliatoio: dopo la sconfitta interna con il Perugia, la società annuncia il ritiro, e il 15 marzo Dessena rientra da Parma per stare tutta la settimana al fianco della squadra.

 

LA VENDETTA E LA DEDICA – L’11 aprile, all’inizio della settimana che conduce alla sfida casalinga con il Brescia, Daniele riprende finalmente a correre ad Assemini. Sabato 16 sono i compagni a fargli il regalo più bello, “vendicando” sportivamente l’infortunio subìto all’andata superando le rondinelle con un tennistico 6-0 e dedicando la vittoria proprio al Capitano. Il finale della storia viene scritto nell’ultima settimana: venerdì 6 maggio Daniele è negli spogliatoi del San Nicola per festeggiare insieme ai compagni il ritorno in Serie A. Nel post partita, il presidente Giulini e Niccolò Giannetti gli dedicano vittoria e promozione, mentre il suo primo pensiero è rivolto ai compagni di tante battaglie affrontate nella massima serie, quelle bandiere di cui ora Daniele ha raccolto l’eredità nello spogliatoio rossoblu: «Vorrei dedicare questa vittoria ad Daniele Conti, Andrea Cossu e Francesco Pisano. So che staranno festeggiando. Vincere i campionati non è mai facile, la mia più grande vittoria è sempre stato salvarmi con il Cagliari. Quest’anno dovevamo vincere, non era facile ma ci siamo riusciti».

 

IL RITORNO – Ma non è tutto, perché Daniele ha in serbo per sé il regalo più bello, che lascia intuire senza però rivelarlo:  «Una retrocessione per la squadra che ami ti rimane tutta la vita e non me la perdonerò mai. Vediamo se riuscirò a fare qualcosa prima della fine del campionato..». Quel qualcosa sarà più chiaro la settimana successiva: mercoledì 11 maggio, nella seduta svolta al Sant’Elia, Daniele svolge un lavoro specifico con il preparatore Gianfranco Ibba. Venerdì Massimo Rastelli annuncia il suo ritorno tra i convocati per la sfida con la Salernitana, l’obiettivo è scendere in campo almeno per un paio di minuti. Il resto è ormai noto, bentornato Capitano!

Articolo precedente
Serie B, nel posticipo lo Spezia crolla a Como
Prossimo articolo
Cagliari: centrato il record di vittorie stagionali, eguagliato quello al Sant’Elia