Bruno Alves, un rossoblù campione d’Europa dopo Gigi Riva, Albertosi e Katergiannakis

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«Anche noi, oggi, siamo sul tetto d’Europa. Bruno Alves orgoglio rossoblù a Euro 2016!». Così il Cagliari ha festeggiato sui social il successo del Portogallo agli Europei francesi, dopo la finale vinta dai lusitani proprio contro i padroni di casa per 1-0 ai supplementari. Tra i 23 premiati c’era anche Bruno Alves, il difensore acquistato da Giulini proprio alla vigilia del torneo. Per lui una sola presenza, ma in una gara importante e delicata come la semifinale contro il Galles, terminata 2-0 (unica vittoria nella competizione della nazionale portoghese nei 90 minuti regolamentari). Il portoghese è entrato così nel ristretto club di campioni d’Europa della storia del Cagliari.

 

L’ultimo precedente non era stato molto fortunato. Fanis Katergiannakis arrivò in Sardegna subito dopo l’Europeo vinto a sorpresa dalla Grecia ai danni proprio del Portogallo a Lisbona nel 2004. L’avventura del secondo portiere della nazionale ellenica però non fu molto fortunata. Dopo 25 gol subiti in 15 partite, il Cagliari preferì puntare su Iezzo che terminò quella stagione a difesa dei pali rossoblù, mentre Katergiannakis cercò di riconquistarsi un posto in nazionale andando prima al Siviglia, poi all’Iraklis Salonicco e infine al Kavala. Ma dopo quello storico Europeo non fu più convocato dalla Grecia.

 

Gli altri due campioni d’Europa del Cagliari sono entrambi italiani e ben più datati. Uno è Enrico Albertosi, lo storico portiere dello scudetto rossoblù che arrivò dalla Fiorentina nell’estate del 1968. In quello stesso periodo, l’estremo difensore di Pontremoli festeggiava a Roma il primo (e finora unico) successo della nazionale azzurra in un Europeo, anche se in quella competizione il ct Valcareggi gli preferì Dino Zoff. Albertosi si riprenderà il posto da titolare dell’Italia con la maglia del Cagliari, disputando insieme ai compagni scudettati il mondiale messicano del 1970.

 

Ma il campione d’Europa per eccellenza della storia del Cagliari non può che essere Gigi Riva. Il bomber italiano più prolifico di sempre lasciò la sua firma segnando anche nella ripetizione della finale contro la Jugoslavia (vinta 2-0), dopo aver saltato per infortunio la prima gara, pareggiata 1-1 grazie al gol su punizione di Domenghini (che diventerà rossoblù solo nel 1969).

 

Il club dei campioni d’Europa si arricchisce con l’arrivo di Bruno Alves. Ma starà a lui dimostrare sul campo di essere davvero un campione anche con la maglia rossoblù. 

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