Arresto Cellino, sindaco Elmas: “Arresto preventivo misura estrema. Il Cagliari merita uno stadio”

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Valter Piscedda, sindaco del comune di Elmas, dove avrebbe dovuto sorgere la Karalis Arena prima che la Sogaer, società che gestisce l’aeroporto di Cagliari, desse il via ad una lunga serie di problemi burocratici che spinsero il presidente rossoblu Massimo Cellino a virare sull’ipotesi Quartu S.Elena, si è espresso su Facebook riguardo le vicende relative all’arresto dello stesso per la realizzazione dell’impianto ad Is Arenas: “l’arresto preventivo è una misura cautelare estrema, e come tale dovrebbe sempre essere usata. 
è difficile per me capire perchè a tale misura siano stati sottoposti cellino, contini e lilliu, e come al solito mi affido alla fiducia che ripongo nella magistratura. 
e con la stessa fiducia confido che tale misura si riduca al minimo dei giorni utili. 
e confido ancora che le indagini possano fare luce completa sull’azione amministrativa del comune di quartu e sull’operato della società cagliari calcio, alla quale stasera ho esternato la mia personale vicinanza, fiducia e solidarietà.
sui comportamenti dei singoli ora dobbiamo attendere l’esito delle indagini, rispettando il lavoro della magistratura ma anche e sopratutto la figura e la dignità delle persone indagate, che fino ad una eventuale definitiva condanna sono e restano innocenti.
essere semplicemente indagati, seppur in carcere, non significa essere colpevoli.
lo dico anche per esperienza personale. 
io stesso infatti sono indagato, per gli atti amministrativi compiuti in merito alla realizzazione della karalis arena.
so di essere innocente, e non vedo l’ora che sia la stessa procura di cagliari a confermarlo dopo lo studio degli atti.
confido infine che la classe politica sarda, tutta, si riappropri dei suoi doveri, tra cui quello di risolvere finalmente e definitivamente il problema di dare uno stadio alla squadra del cagliari degno di tale nome, evitando di considerarlo un problema della sola società sportiva. 
burocrazia eccessiva, normative carenti, interessi contrastanti, leggi di settore interpretabili, abuso di potere da parte di enti intermedi, sono stati finora cause ostative alla soluzione del problema. 
la disponibilità economica della cagliari calcio da una parte, e la volontà di singole amministrazioni dall’altra, non sono bastate. 
era già necessaria prima un’azione sinergica e coordinata, che non c’è stata, ora essa è indispensabile, per evitare che il tutto finisca come la più classica delle telenovelle, ovvero in modo ridicolo e penoso. 
serve una “cabina di regia”, che non può che essere regionale, che riassuma e contemperi a tale livello gli interessi in campo, vagli le possibili soluzioni, e ne consenta la realizzazione. 
voglio ancora credere che tutto questo sia possibile…“.

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