Alla scoperta dei Primavera: Salvatore Boccia

© foto Elena Accardi per CagliariNews24.com

Impariamo a conoscere i piccoli talenti della Primavera del Cagliari. Alla scoperta del difensore centrale classe 2001 Salvatore Boccia

Sono tanti i sardi che compongono la Primavera del Cagliari. Il giovane di oggi è un ragazzo molto riservato, che dall’esterno appare addirittura schivo. Ma il suo essere così introverso non nasconde il vero talento che è: stiamo parlando di Salvatore Boccia.

LA SCHEDA – Nato ad Oristano il 6 giugno 2001, Boccia comincia a giocare a pallone più tardi rispetto ai coetanei, all’età di 10 anni, perchè inizialmente non trovava l’appoggio della madre. La sua prima maglia è quella della G.S. Frassinetti di Oristano e nel suo primo anno calcistico pratica contemporaneamente anche rugby, che abbandona dopo i primi dodici mesi di avventura nel Club oristanese. Nonostante abbia intrapreso il percorso da calciatore già da “grande”, tutti non possono che riconoscere che il giovane sardo sia un vero talento. Viene notato da Gianfranco Matteoli e all’età di 12 anni, dopo un provino fatto con la società rossoblù, entra a far parte del Cagliari Calcio, suo più grande sogno fin da piccolo. Dal 2013 veste con continuità i colori della squadra più importante della Sardegna. È tra i titolarissimi della formazione della Primavera e in questa stagione ha timbrato il cartellino presenze per ben 19 volte. La soddisfazione più bella avuta quest’anno, oltre alle innumerevoli eccellenti prestazioni, è stata forse la sua prima firma in un contratto da professionista: il presidente Tommaso Giulini, colpito dalle sue doti, ha ben pensato di blindare il calciatore alla sua società fino al 2023.

LE CARATTERISTICHE – Assieme a Carboni, forma il tandem dei centrali difensivi. Un vero muro, solido e compatto, nessuno riesce a passare dalle sue parti. Tecnico, grintoso, regge bene il contatto fisico con gli avversari, dà sicurezza a tutti i compagni ed ha una vera mentalità da big. Buono sullo stacco di testa nonostante l’altezza poco elevata, ha un ottimo tempo di salto.

A CHI SI ISPIRA – Il centrale rossoblù ammira e studia tantissimo un grande difensore italiano, ex campione del mondo, che reputa il difensore migliore di tutti i tempi: Fabio Cannavaro. Di lui cerca di imitare la capacità di anticipo, la leadership, la tecnica e l’abilità nel dirigere la retroguardia.

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