Albertosi: «Il Cagliari ritornerà in Serie A. Storari tra i migliori in Italia»

© foto www.imagephotoagency.it

Un ritorno gradito in Sardegna. Enrico Albertosi, per tutti Ricky, è tornato a Cagliari per far visita ai compagni del leggendario scudetto del 1969/70: «Beppe, quello scudetto è scolpito nella pietra – dice Albertosi all’amico e ex capitano Tommasini – Ecco, il nostro gruppo, solido e di qualità, mi ricorda questo che sta facendo un ottimo campionato in B: Giulini ha costruito una squadra che risalirà in A con pieno merito».

 

E se il Cagliari si può vantare di aver vinto quel tricolore, grandi meriti vanno anche al portiere di Pontremoli che vestì la maglia rossoblù dal 1968 al 1974, subendo solo 11 gol nell’annata dello scudetto (record nel campionato a 16 squadre): «Cagliari è e rimane una storia unica, di sport e passione», ricorda con nostalgia.

 

Albertosi, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha anche dato un giudizio sull’attuale portiere del Cagliari, Marco Storari: «Gran giocatore, un lusso per la Serie B. Sto seguendo la squadra in tv, ho visto dal vivo Livorno-Cagliari: potevano chiuderla nel primo tempo, invece si sono fatti riprendere da una punizione non impossibile di Vantaggiato. Responsabilità di Storari? Sì, ci sono state e lo sa anche lui perché ne abbiamo parlato. Però, Marco rimane uno dei migliori portieri italiani, fondamentale per le doti tecniche ma anche per il ruolo e il carisma che ha nello spogliatoio: un giocatore così rassicura la difesa e ha tanta di quella esperienza che si traduce in punti».

 

L’ex numero 1 di Scopigno ammette di non perdersi una partita del Cagliari di quest’anno: «Della squadra di Rastelli, che ritengo la mossa migliore per vincere la B, non mi perdo una partita. Chi mi piace di più? Di Sau sappiamo tutti quanto vale, peccato si fermi spesso per malanni muscolari. Melchiorri e Salamon mi stanno impressionando, mentre Farias, se avesse più continuità, sarebbe titolare in qualsiasi squadra tra le prime dieci della Serie A».

 

Occhio però al mal di trasferta: «Il Cagliari marcia a ritmo da record in casa ma ha balbettato in trasferta. Ho visto l’atteggiamento giusto a Salerno. Adesso, vanno ad Avellino: sarà una partita molto calda, anche perché Rastelli è un ex. Mi aspetto una prestazione importante, fare risultato non è impossibile ma tutti dovranno sacrificarsi».

 

 

Articolo precedente
Cagliari-Entella, da oggi in vendita i biglietti
Prossimo articolo
Cagliari, Rastelli: «Gara particolare, ma penso solo ai tre punti. Avellino squadra da play-off»