Al Sant’Elia la prima edizione della Coppa Quartieri (FOTO)

coppa quartieri
© foto CagliariNews24.com

Appena 48 ore dopo essere stato teatro di una giornata amara come quella che ha decretato la retrocessione del Cagliari, lo stadio Sant’Elia si è animato ieri pomeriggio in occasione delle finali della Coppa Quartieri. Il torneo, nato dalla collaborazione di Cagliari Calcio, Fondazione Giulini e Domus de Luna, con il supporto del Coni e del Comune di Cagliari, ha visto la partecipazione di ragazzi e famiglie in un clima di festa all’insegna dei valori sportivi.
La finale, vinta dalla scuola Tuveri contro la squadra dei Salesiani, è stata accesa e supportata dal tifo della tribuna: in campo e fuori lo spirito è stato quello del sano agonismo senza mai dimenticare il rispetto per l’avversario.

 

«La Coppa Quartieri fa parte di un progetto che si compone di tante iniziative volte ad educare allo sport – spiega Giovanni Pasculli della Fondazione Giulini – Per questi ragazzi sognare il calcio significa sognare il Sant’Elia, siamo felicissimi che il Cagliari ci abbia aperto le porte per questa giornata. Sono opportunità importanti per avvicinare le periferie al centro e per diffondere i valori di un agonismo buono, leale. Lo sport può fare tanto per la crescita dei ragazzi».
Sulla stessa lunghezza d’onda Ugo Bressanello di Domus de Luna: «La Coppa Quartieri è una realtà a Cagliari come a Milano, una festa per i ragazzi. Come Domus de Luna e come Exmè (il centro di aggregazione giovanile sorto a Pirri, NdR) conosciamo bene l’importanza per i ragazzi di discipline come lo sport, la musica, l’arte: tutti strumenti antichissimi che possono trovare una chiave moderna per accompagnare al meglio la crescita dei giovani».

 

Anche Gianfranco Fara, presidente regionale del Coni, ha voluto sottolineare il significato della giornata: «Quando ho ricevuto la proposta della Fondazione Giulini non ci ho pensato nemmeno un secondo e abbiamo posto in essere una convenzione come quella già esistente in Lombardia. Il progetto di coinvolgere gli istituti nell’educazione sportiva dei ragazzi è importantissimo, si crea nei giovani il senso dello sport e dell’agonismo buono. Questo non può che portare enormi benefici nello sviluppo del senso di responsabilità in coloro che saranno gli atleti di domani ma anche i tifosi di domani. Sono iniziative che hanno rilevanza sia per lo spirito in campo che sugli spalti».

 

Di seguito alcuni scatti del pomeriggio:

 

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