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2015

Cagliari nel segno di Joao Pedro: i numeri del brasiliano nel 2015 rossoblu

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La fine dell’anno è sempre il momento ideale per tracciare un bilancio degli ultimi 12 mesi, tanto più se si parla di calcio, dove i risultati condizionano inevitabilmente il giudizio sul lavoro di una squadra e dei singoli che la compongono. Soffermandoci su questi ultimi, tra le note liete del 2015 agrodolce del Cagliari c’è senza dubbio Joao Pedro Geraldino dos Santos Galvao. L’anno solare del centrocampista brasiliano classe 1992 – arrivato in Sardegna sul finire dell’agosto 2014 dall’Estoril dopo una prima avventura non proprio positiva in Serie A con la maglia del Palermo nella stagione 2011/12 – si è chiuso con numeri importanti nonostante gli equivoci sulla sua collocazione tattica e le conseguenti critiche sulle prestazioni in campo.

 

MEZZ’ALA… – La prima stagione di Joao Pedro con la maglia del Cagliari trascorre tra alti e bassi, ma nel disastro generale del campionato rossoblu il brasiliano si dimostrerà alla fine tra gli uomini più positivi nonostante la retrocessione. Una stagione caratterizzata dall’equivoco intorno alla sua collocazione tattica, reso ancor più complicato dall’alternanza sulla panchina rossoblu. Sino a dicembre, sotto la guida di Zdenek Zeman, Joao Pedro viene utilizzato con il contagocce, e quando il boemo decide di impiegarlo lo schiera nel ruolo di interno di centrocampo, pur essendo palese che il passo non sia adatto al lavoro tattico richiesto dal tecnico e ai ritmi imposti dalla Serie A. Nonostante ciò, il ragazzo di Ipatinga riesce a trovare il gol alla decima giornata accorciando le distanze nel 4-2 dell’Olimpico con la Lazio.

 

O TREQUARTISTA?  – Gianfranco Zola gli restituisce la posizione a lui più congeniale, schierandolo da trequartista nel suo albero di natale, e i frutti si vedono subito: 5 presenze consecutive da titolare tra la 18^ e la 22^ giornata, in cui va a segno nella prima vittoria stagionale al Sant’Elia contro il Cesena e nella pareggio di Udine la domenica successiva. Con il ritorno di Zeman prima e l’arrivo di Gianluca Festa poi, viene riproposto nel ruolo di mezz’ala. Contro l’Empoli al Sant’Elia illude aprendo le marcature prima del pareggio in pieno recupero dell’ex Vecino, uno degli episodi-simbolo della deludente stagione rossoblu. Nelle ultime 7 partite sotto la guida del monserratino gioca titolare in ben 5 occasioni, trovando il quinto gol stagionale nella vittoria casalinga sull’Udinese all’ultima giornata.

 

IL DILEMMA SI RIPROPONE – Con l’arrivo di Massimo Rastelli sulla panchina rossoblu, il brasiliano viene impiegato per tutto il precampionato nel ruolo di trequartista, ma in avvio di stagione il tecnico lo ripropone a centrocampo per far spazio a Farias dietro le due punte. A cavallo tra la 7^ e la 10^ giornata trova sempre una maglia da titolare nella mediana a tre: JP10 si adatta senza sfigurare e il suo apporto nelle due fasi risulta spesso prezioso se non decisivo. I ritmi della Serie B e le qualità tecniche superiori rispetto alla media restituiscono al Cagliari un giocatore ritrovato anche sulla linea di centrocampo.

 

LA SVOLTA – Il mese di novembre può essere considerato come lo spartiacque della stagione del Cagliari, e la svolta arriva anche per il numero 10 rossoblu. La ricerca dell’equilibrio a centrocampo e di soluzioni che consentano ai rossoblu di sviluppare il gioco davanti a squadre corte e aggressive svincolando Di Gennaro dal ruolo di unica fonte della manovra inducono Rastelli ad adottare in pianta stabile la formula del doppio regista con Fossati al fianco dell’ex Vicenza. Joao Pedro può così tornare sulla trequarti e gli effetti sono subito visibili: schierato dietro le punte, garantisce il giusto equilibrio sia in fase difensiva sia in quella offensiva, rivelandosi prezioso nell’arretrare sulla linea dei centrocampisti per poi dare sfogo alle ripartenze fornendo assist ai compagni o buttandosi negli spazi per poi concludere a rete.

 

BOMBER DI CASA – Con la nuova collocazione comincia e rendersi decisivo anche in zona gol grazie alle due doppiette consecutive al Sant’Elia che valgono la vittoriacontro Modena e Ascoli. In dicembre si ripete, confermando la fama di bomber casalingo: prima acciuffa il pareggio in pieno recupero contro il Como, poi sblocca il risultato nel successo sulla Pro Vercelli nell’ultima gara dell’anno. Alla fine, nonostante le critiche, il brasiliano risulta uno degli uomini più positivi e decisivi del 2015 rossoblu: chiude l’anno solare con 40 presenze equamente distribuite tra Serie A e Serie B condite da 10 gol totali, 4 nella massima serie e 6 in quella cadetta, secondo goleador rossoblu dietro Diego Farias. Numeri importanti per JP10, che ne fanno l’uomo in più del Cagliari targato Rastelli. La sfida per il nuovo anno sarà quella di confermarsi sugli stessi livelli e dimostrare di poter fare la sua parte anche in Serie A.