Che fine hanno fatto – Marco Pascolo

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Quest’oggi Cagliarinews24.com ha il piacere di dare il via ad una nuova rubrica che avrà l’obiettivo di svelarvi che fine hanno fatto alcuni giocatori che hanno militato con il Cagliari, sia meteore che calciatori che hanno scritto la storia recente del club sardo. Come primo giocatore abbiamo scelto Marco Pascolo, portiere in rossoblù per la sola stagione 2006-2007, annata costellata da molti alti e bassi, forse più errori che prodezze rimaste impresse nella memoria dei tifosi sardi. Pascolo nasce il 9/03/1966 a Sion, in Svizzera, da genitori italiani emigrati dal Friuli. Nato come attaccante, poco a poco, verso i 18 anni, viene spostato in porta, ruolo che ricoprirà per il resto della sua carriera. Non è il classico portiere ‘matto’, esuberante o spaccone come i suoi colleghi. Anzi, come rivelò l’allora numero uno del Servette pochi anni prima di sbarcare in Italia, lui ha sempre accompagnato al calcio il mestiere di elettricista, caratteristica che rifletteva il suo carattere umile: “Mi trovo bene dove sono, nel Servette: gioco a calcio che è il mio hobby e faccio l’ elettricista perché solo di pallone in Svizzera non puoi vivere. Non mi piacciono i divi, nemmeno nel calcio: in Italia ci sono. Guadagnano troppo da voi, è assurdo: la gente rischia di stufarsi. Io sino a 18 anni giocavo da attaccante, poi non avevo molta voglia di correre e così sono finito portiere“. In Italia però ci arriva quattro anni dopo, a Cagliari, dove in una stagione colleziona 14 presenze subendo 23 reti, e viene ceduto al termine della stagione in Inghilterra, al Nottingham Forest, dove colleziona solamente 5 presenze in un anno prima di essere rispedito in patria allo Zurigo. Pascolo appende i guanti al chiodo nel 2003 con la maglia del Servette. Da esattamente un anno, Marco Pascolo è diventato il preparatore dei portieri della nazionale Under 21 svizzera.

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