Zenga: «Siamo rimasti in partita nonostante tutto»

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© foto cagliaricalcio.com

Boccone amaro per i rossoblù. Il Cagliari perde 1-0 alla Sardegna Arena contro l’Atalanta. Ecco le parole di mister Zenga al termine del match

Domenica no per il Cagliari di mister Zenga che non riesce a trovare nemmeno un punto contro l’Atalanta di Gasperini. I rossoblù entrano in vantaggio ad un quarto d’ora dall’inizio della gara con un gran gol di Simeone, poi annullato dal VAR per fallo di mano. Poco dopo arriva anche l’espulsione del centrale Carboni e i bergamaschi approfittano della loro superiorità numerica per cercare di gestire il match disputato alla Sardegna Arena. La Dea trova la rete grazie al rigore trasformato da Muriel chiudendo la partita per 1-0. Al termine dell’incontro, il tecnico dei sardi Zenga è stato intervistato dai microfoni di Sky.

LE DICHIARAZIONI – «Il problema è che affronti una squadra veramente forte, che con il gol di oggi ha raggiunto quota 83 segnati. Hanno una qualità non indifferente, però la mia squadra è stata brava. Abbiamo forse concesso qualcosa come è normale che sia perché non puoi tappare tutte le loro fonti di gioco. Il rammarico più grande è il gol di Simeone che credo sia assurdo. Sarà pure il regolamento, ma quell’annullamento è assurdo. Ci siamo rimasti male perché comunque è stato un gol bellissimo che credo sarebbe passato nella lista dei gol più belli. Parlavo anche con Gasperini e dicevamo come che anche a loro hanno annullato un gol simile in casa con un loro giocatore che ha toccato palla con mezza faccia e mezza mano e pure lì secondo me non era da annullare, ma ormai è andata, peccato. Giocare una volta ogni tre giorni, non è tanto un fattore fisico, quanto ci vuole un livello di concentrazione elevata e tante squadre non hanno l’abitudine di giocare così spesso, soprattutto in un periodo come questo. Carboni ha fatto un errore perché è un ragazzo, è giusto che sbagli, perché solo chi non sbaglia non può imparare. Ma per questo non gli metterò la croce addosso. Diciamo anzi che mi ha dato modo di vedere una squadra che per 60 minuti che nonostante tutto fino alla fine è rimasta in partita ed ha avuto la chance di pareggiare. Oggi noi sulle fasce sapevamo che c’erano giocatori come Castagne, Haterboer e Gosens che sono giocatori fisici, importanti e che arrivano in area di rigore molto facilmente ed abbiamo pensato che con Lykogiannis a sinistra e Ionita a destra potevamo fronteggiare meglio l’Atalanta, mantenendo Rog, Nandez e Nainggolan in mezzo. Poi tra squalifica di Pellegrini, la stanchezza di Mattiello e Faragò che rientrava da un intervento, non avevo molte altre scelte».

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