Cagliari, Zenga non ci sta: «Siamo stanchi, c’era un rigore netto»

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Finisce 2-1 la gara dell’Olimpico tra Lazio e Cagliari. La rete di Simeone non basta. Ecco le parole del tecnico rossoblù dopo la sconfitta di Roma

2-1 è il risultato finale della gara tra Lazio e Cagliari giocata all’Olimpico di Roma. I sardi non riescono a portare a casa punti per poter conquistare qualche posto in più in classifica. Il vantaggio rossoblù siglato da Simeone non basta e la squadra di Zenga si arrende davanti ai gol dei laziali Milinkovic-Savic e Immobile. Il mister degli isolani, intervistato dai microfoni di Dazn, ha commentato così il match appena terminato.

LE PAGELLE DI LAZIO-CAGLIARI 2-1

LE DICHIARAZIONI – «Abbiamo fatto una buona partita, siamo riusciti ad andare in vantaggio e abbiamo fatto un bellissimo gol su punizione. C’è un episodio che è un rigore netto. Siamo abbastanza stanchi, con l’Atalanta ci hanno annullato un gol per un tocco di braccio ininfluente di Simeone, a Firenze ci hanno annullato un gol per fuorigioco di due millimetri. Il braccio di Milinkovic era largo e meritavamo il rigore, con le regole attuali. Ho detto che chi ha inventato questa regola qua ama il calcio balilla. Ma qui il braccio è largo, era da andare a vedere al VAR. In Sassuolo-Milan hanno dato un rigore molto simile. Poi, ripeto, abbiamo un po’ subito la Lazio. Anche con i ragazzini in campo abbiamo cercato il pari nel finale. Quelli come quello di oggi son tutti episodi che alla fine del campionato contano. Il regolamento parla chiaro: questo è rigore. Al VAR lo vedono, sono lì apposta. Poi ripeto, la partita è andata in una determinata maniera, Cragno è stato il migliore in campo. In generale, nel poco tempo a disposizione c’era da dare stabilità alla squadra in un periodo molto particolare: giocare così tanto porta degli scompensi e non hai possibilità di recuperare. Questo riguarda tutte le squadre. A me piacerebbe avere a disposizione una settimana tipo, se avrò la possibilità bene altrimenti ho la coscienza a posto: la squadra sta tenendo botta nonostante le difficoltà e va a casa a testa alta sempre».