Lazio-Cagliari, le pagelle: non basta un super Cragno

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Le pagelle di Lazio-Cagliari 2-1: le valutazioni dei protagonisti dell’Olimpico in campo per la 35ª giornata di Serie A

LAZIO (3-5-2): Strakosha 5.5; Patric 6, Luiz Felipe 5.5, Acerbi 6.5; Lazzari 6.5 (58′ Marusic 6), Milinkovic-Savic 6.5, Parolo 6, Luis Alberto 7.5 (91′ Cataldi s.v.), Jony 6 (58′ Lukaku 6); Immobile 7 (91′ Adekanye s.v.), Caicedo 5.5 (64′ Correa 6).
A disposizione: Guerrieri, Proto, Vavro, Bastos, Falbo, Andre Anderson, Correa, Raul Moro.
Allenatore
: Inzaghi 6.5.

CAGLIARI (3-4-1-2): Cragno 7; Walukiewicz 5, Klavan 5, Lykogiannis 5 (84′ Pisacane s.v.); Faragò 5.5, Nandez 6, Ionita 6 (84′ Gagliano s.v.), Mattiello 6 (71′ Ragatzu 5.5); Rog 5.5 (66′ Birsa 5); Joao Pedro 5, Simeone 6.5.
A disposizione: Ciocci, Rafael; Ceppitelli, Pisacane, Birsa, Ladinetti, Lombardi, Marigosu, Paloschi, Pereiro.
Allenatore: Zenga 5.

LA CRONACA DEL MATCH

Le pagelle motivate dei rossoblù

CRAGNO 7: È ancora il migliore in campo dei suoi a mani basse, con interventi al limite del miracolo. Sono dieci le sue parate totali nel match, di cui tre decisive. Da applausi soprattutto su Immobile, ma anche lui deve arrendersi al siluro di Milinkovic-Savic e al tocco sotto dello stesso capocannoniere del camoionato.

WALUKIEWICZ 5: Mostra ancora tutti i suoi problemi e limiti in marcatura. Si perde completamente Immobile sul gol del 2-1. Si propone anche in fase di palleggio, sbagliando tanti palloni.

KLAVAN 5: Anche lui non è perfetto in marcatura, lo salva spesso Cragno. Sul gol del 2-1 di Immobile tiene in gioco l’attaccante biancoceleste.

LYKOGIANNIS 5: Non sempre perfetto da terzo centrale, con qualche incertezza dovuta ad un ruolo non suo. Il suo colpo di testa finisce direttamente sui piedi di Milinkovic-Savic nel gol del pareggio. Negli ultimi venti minuti si allarga per fare il terzino sinistro nella difesa a quattro sbagliando malamente un cross.
Dall’83’ PISACANE S.V.

FARAGÒ 5.5: A destra con Acerbi, Jony e Lukaku non se la passa bene in entrambe le fasi di gioco. Resta molto bloccato dietro e concede troppo spesso il cross. Nel finale si sposta a sinistra senza incidere.

NANDEZ 6: Parte forte, finendo forse troppo presto la benzina. Non ha ancora saltato un minuto da quando è ripreso il campionato e si vede, ma nonostante tutto è l’ultimo ad arrendersi. Generoso.

IONITA 6: Si inserisce con i tempi giusti in area e ispira il gol di Simeone. D’altro canto però è in ritardo nella chiusura del tiro di Milinkovic-Savic che permette alla Lazio di pareggiare la partita a inizio ripresa.
Dall’83’ GAGLIANO S.V.

MATTIELLO 6: Soffre inizialmente la spinta di Lazzari, poi con qualche buon anticipo e diverse sgroppate sulla sinistra riesce a far viaggiare la transizione rossoblù.
Dal 71’ RAGATZU 5.5: Con il suo ingresso in campo la squadra passa alla difesa a quattro. Non si vede praticamente mai.

ROG 5.5: Parte come trequartista, poi è costretto ad abbassarsi per fare il regista e aiutare la squadra ad uscire dal pressing biancoceleste. Fatica a farlo soprattutto nella ripresa, quando sale di giri il motore biancoceleste. In fase offensiva mancano i suoi strappi.
Dal 66’ BIRSA 5: Zenga lo riprova ancora da regista, confermando però le impressioni delle precedenti uscite. Lo sloveno non è adatto a giocare in quella posizione e sbaglia i pochi palloni che passano dai suoi piedi.

JOAO PEDRO 5: Segna subito con un magnifico gol su punizione, ma era indiretta e l’arbitro giustamente annulla. Non sembra essere la sua serata e si vede quando Simeone lo manda in porta per il pareggio e lui controlla con la mano vanificando l’azione offensiva.

SIMEONE 6.5: Torna a segnare con un tiro deviato che beffa Strakosha. Si sacrifica anche in fase difensiva, ma fa quello che può. Nel tabellino la firma l’ha messa.

ZENGA 5: Un’altra gara di rimessa, ma a differenza della gara contro il Sassuolo la squadra concede molte più volte il tiro agli avversari. Deve ringraziare Cragno per non avere un passivo più pesante. Casuale il gol di Simeone. Il suo Cagliari nella ripresa, nonostante i due giorni di riposo in più, è stato completamente schiacciato da una Lazio tecnicamente e tatticamente superiore. Cerca di riprenderla inserendo giocatori offensivi e facendo esordire un altro Primavera, Luca Gagliano, senza però mai dare la sensazione di potercela fare.