Zenga: «Cagliari battagliero. Europa? Crediamoci»

Le parole di Walter Zenga al termine di Bologna-Cagliari 1-1: «Abbiamo avuto qualche problema per via degli infortuni»

Un pareggio che permette un piccolo passo in classifica e tenere il Bologna alle spalle. Intercettato da Sky Sport, il tecnico del Cagliari Walter Zenga ha iniziato parlando della posizione di Joao Pedro in occasione della rete di Simeone: «Salta senza voler toccare la palla» ha ribattuto alla frecciatina scherzosa del collega Mihajlovic«Abbiamo avuto un po’ di problemi, è vero che possiamo fare 5 cambi ma solo in tre finestre: per via degli infortuni non ho potuto farli tutti – ha proseguito Zenga -. Simeone? Quattro gol in quattro partite, penso sia ottimo. Volevo anche toglierlo a 20′ dalla fine, poi non ho potuto fare gli altri cambi. L’Europa? Mancano 9 gare, sono tante. Bisogna sempre crederci, se non si gioca per vincere tanto vale non giocare. Cragno? E’ un patrimonio del Cagliari, sarà utile anche a Mancini».

BOLOGNA-CAGLIARI – Il tecnico ha poi parlato più specificamente della gara ai canali ufficiali del club: «Cos’è cambiato? Semplicemente ho detto ai ragazzi di ripensare al momento favorevole, quando i risultati arrivavano. Ho chiesto di andare indietro con la mente, rivivere quelle sensazioni. Anche se le condizioni sono cambiate, adesso stiamo giocando una partita ogni tre giorni, senza pubblico, con il caldo di luglio. Però penso che i tifosi possano essere soddisfatti: lottiamo, ci mettiamo l’anima anche per portare a casa un punto. Abbiamo iniziato bene la partita, mostrando un’ottima personalità. Poi sono iniziati i problemi: già non avevano Klavan, si è fatto male Ceppitelli, abbiamo dovuto affrontare la gara con un ragazzo classe 2001 al centro della difesa e un giocatore fuori ruolo come Lykogiannis. Poi si è infortunato anche Walukiewicz, devo ringraziare Pisacane, che ha dimostrato grande attaccamento e coraggio: ha due costole rotte, ma c’era bisogno di lui e non si è tirato indietro. Abbiamo pagato qualcosa nel finale ma la disponibilità dei ragazzi è stata eccezionale».

TRA PRESENTE E FUTURO – «Non ho potuto nemmeno fare tutti i cambi per la questione degli slot, volevo inserire Ragatzu per Simeone negli ultimi venti minuti ma non è stato possibile. Abbiamo iniziato a fare punti, c’è un assetto di squadra definito; mancano 9 partite, può accadere ancora di tutto. Pensiamo in positivo e andiamo avanti con fiducia. Faremo la conta degli infortunati, vedremo chi giocherà. Sicuramente andranno in campo giocatori al cento per cento e con 90′ sulle gambe, che onoreranno la maglia. Quando la stanchezza si fa sentire, devono uscire fuori la volontà e il cuore. Giocheremo per vincere, come sempre».