Tomasini: «Godin mi ricorda me»

© foto CagliariNews24.com

Parla Beppe Tomasini, eroe dello scudetto del Cagliari, sulla squadra rossoblù di oggi e del mercato fatto

Beppe Tomasini è stato uno dei titolari del Cagliari campione d’Italia. Arrivato dal Brescia, rimase per nove stagioni con i rossoblù, chiudendo la carriera in Sardegna. Innamorato del capoluogo, è rimasto a vivere nell’Isola, dove si è costruito una vita oltre il calcio. E continua ad interessarsi del Cagliari: su La Gazzetta dello Sport parla della situazione attuale del Cagliari, del mercato effettuato da Giulini e Carta e di come Eusebio Di Francesco potrà rivoluzionare la squadra.

LA RIVOLUZIONE DI FRANCESCO – Non si nasconde dietro a un dito Tomasini: «Inutile girarci intorno: per ora la squadra non ha giocato bene. Bisogna ripartire dai primi 20 minuti di Bergamo, dove si vedeva un’identità nonostante il passivo». Ma Beppe riconosce anche un periodo di transizione per la formazione di Di Francesco: «Con lui si rivoluziona tanto, ma penso che il Cagliari si salverà senza tanti problemi. Purtroppo non ha la squadra giusta per il 4-3-3, credo cambierà definitivamente modulo».

IL RIMPIANTO DEL MERCATO – Da buon tifoso, anche Tomasini sperava nel ritorno di Radja Nainggolan in rossoblù, ma allo stesso tempo capisce le ragioni della società: «Ovviamente con Nainggolan il Cagliari avrebbe avuto un 20% in più, è un top player, ma è stato giusto non fare follie per un giocatore. La squadra comunque deve rispettare un bilancio e non può indebitarsi per un solo giocatore, nonostante abbia dimostrato di fare la differenza».

IL TOP PLAYER Tomasini era un grandissimo difensore, e da esperto della retroguardia non poteva non dare un parere sull’arrivo di un grande nome a Cagliari: «Godin è un giocatore fenomenale. Serviva ad una difesa che ancora subisce troppo, con la sua esperienza farà crescere la squadra. Mi ricorda molto me in campo, è ordinato e costruisce».

SIAMO ANCHE SU INSTAGRAM: SEGUICI!