Cagliari, che voto dare a questa sessione di calciomercato?

© foto 04-08-2020 Cagliari, Teatro Doglio, Presentazione Di Francesco e Carta. Foto Gianluca Zuddas/CagliariNews24.com. Nella foto: Di Francesco, Giulini

Pagella per il calciomercato effettuato dal Cagliari: un 5,5 risicato. Difesa da rivedere, buon centrocampo e attacco ma troppi giocatori

Ieri sera, alle 20, le porte di questa lunghissima sessione di calciomercato estivo si sono definitivamente chiuse, lasciando l’amaro in bocca ai tifosi e forse anche allo stesso Eusebio Di Francesco che, con i nuovi acquisti, avrebbe voluto dare vita a un 4-3-3 efficace e soprattutto dare alla sua squadra più personalità. Si dice spesso agli studenti: «È intelligente ma non si applica». Bene, questa frase è adatta anche per il Cagliari che, nonostante le richieste e le risorse disponibili, non ha fatto quanto avrebbe potuto e sicuramente non ha risolto i problemi presenti nella squadra. Anzi, ne ha creato dei nuovi visto che ci si ritrova con una rosa XL.

IL VOTO AL MERCATO ROSSOBLÙ – 5,5 il voto che noi diamo al Cagliari. L’assalto mancato a Nainggolan, l’affare che sembrava più scontato, dopo mesi di incontri e promesse condiziona il giudizio. Caratteristica di questo mercato rossoblù è l’incoerenza, probabilmente il non voler vedere come stanno realmente le cose, il non essere in grado di cogliere l’attimo e farsi sfuggire tanti affari importanti. Una cosa è certa, rispetto all’anno scorso la squadra non ha la marcia in più che la contraddistingueva e che poteva far sognare.

LA DIFESA SARDA – Non basta aggiungere l’esperienza di Diego Godin per rendere soddisfacente il mercato rossoblù. D’altronde non ci si può aspettare che l’uruguaiano, da solo, possa fare miracoli e trasformare una difesa che fa acqua da tutte le parti in una in grado di contrastare efficacemente l’avversario. Il Cagliari, non ha saputo osare in questo senso. Già dalla passata stagione era venuto alla luce il problema dei terzini ma, nonostante questo, non si è pensata a nessuna soluzione. O meglio, sì, sono stati fatti degli acquisti come Tripaldelli e Zappa ma la loro giovane età influisce inevitabilmente sulla loro poca esperienza in Serie A e, come è già successo, si tende a non dare abbastanza fiducia ai giovani. Il Presidente Giulini aveva detto che si sarebbe passati ad agevolare le uscite ma, in realtà, ancora tanti giocatori risultano lontani dal progetto del tecnico rossoblù e sono attualmente in rosa.

ANALISI DEL CENTROCAMPO – In centrocampo le cose sono andate un po’ meglio nonostante il già citato sovrannumero dei giocatori. Resta comunque il problema della fiducia. Razvan Marin gioca poco in partita e sembra non piacere tanto al tecnico Di Francesco. Perché allora non puntare tutto su Oliva oppure sul giovane Riccardo Ladinetti che aveva già dato modo di mostrare tutte le sue qualità negli ultimi scorci della precedente stagione?

IL REPARTO AVANZATO – Passiamo al reparto offensivo che veste una XL se non una XXL. Gli intoccabili sono Joao Pedro e Giovanni Simeone ma accanto a loro ci sono tanti altri giocatori che si contendono la maglia: uno tra questi è Alberto Cerri che dopo il gol nella fatidica sfida contro la Sampdoria è andato in prestito alla Spal per tornare senza infamia e senza lode nel quartier generale rossoblù. Leonardo Pavoletti, reduce da un doppio infortunio spera in un minutaggio superiore rispetto a quello che gli sta riservando per il momento il suo allenatore. E poi ci sono loro, i nuovi quattro esterni: Sottil, Luvumbo, Tramoni e Adam Ounas. Quest’ultimo avrà sicuramente l’occasione di scendere in campo, ma gli altri? Era davvero necessario avere una rosa così numerosa oppure sarebbe stato meglio sfoltire, mandare qualcuno in prestito per fare esperienza e tenere i titolari con i i loro sostituti? Sarebbe stato un modo per fare cassa visto che in questo momento la società rossoblù non naviga proprio nell’oro. L’unica nota positiva, a parte il nome di Godin e quello di Ounas, è l’arrivo di giovani che però dovranno avere modo di essere utilizzati per poter esplodere e iniziare la loro carriera calcistica in Serie A.

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