Storari avvisa: «Dobbiamo ancora lavorare tanto. Essere capitano è un onore e un dispiacere»

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Tra i grandi protagonisti del Cagliari capolista in Serie B, non poteva che esserci Marco Storari, tornato in Sardegna la scorsa estate: «Ci danno in A, ma sappiamo di dover lavorare e soffrire tanto – ha dichiarato il portiere rossoblù a La Gazzetta dello Sport – È vero, se giri a 46 punti, quasi sempre vinci il campionato. Ma guai a fidarci: la B riserva sempre sorprese».

 

Storari compirà 39 domani, ma non si è ancora posto l’obiettivo di battere il rercord di Marco Ballotta, in campo in Serie A a 44 anni e 38 giorni: «Non penso a questo, ma ad allenarmi seriamente. Ho detto che avrei giocato fino a 40 anni, ma non voglio fare figuracce. Vorrei avere l’entusiasmo che ho ancora in campo, giorno dopo giorno».

 

Tornando al campionato, il portiere pisano fa il punto sulle avversarie: «Cesena e Bari sono costruite per risalire. Ma la classifica è corta. Ed è sorprendente notare il cammino di Novara, Crotone e Brescia. Inoltre, mi piace anche il Pescara: da anni è ad alti livelli».

 

Il Cagliari capolista è comunque migliorabile, specie per le reti subite, forse troppe: «Di quei 18 non sono contento, ne abbiamo preso qualcuno da stupidi. E su palla inattiva, penso a Lanciano, Livorno e Bari, ne ho presi tre sul mio palo. Mi ritengo esperto, freddo e attento, ma avrei potuto fare meglio. Forse, ho pagato per la troppa generosità. Ma segniamo tanto e possiamo solo migliorare».

 

Dopo l’infortunio di Dessena a Brescia che lo terranno fuori per tanto tempo, Storari ha preso momentaneamente la fascia da capitano del Cagliari: «È un onore e un dispiacere averla: Dessena aveva e ha credenziali e meriti giusti. So di avere credibilità con compagni e arbitri. Ma preferisco correre in campo per abbracciare chi ha segnato e non per discutere le decisioni arbitrali. Però, sono stato capitano anche di Messina e Juve. Non mi pesa». E, a proposito di Juve: «Agnelli è contento per la nostra stagione e per le mie prestazioni. E ammira la squadra costruita dal presidente Giulini».

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