Senna Miangue, la nuova freccia del Cagliari

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Chi è Senna Miangue, l’ultimo arrivato in casa Cagliari. ll terzino belga si giocherà la maglia da titolare con Murru ed arriva convinto delle proprie qualità

Il Cagliari ha concluso l’operazione che porta Senna Miangue in Sardegna sino a fine stagione dopo la partenza di Luca Bittante. A giugno la squadra sarda avrà la possibilità di riscattare il cartellino del giocatore, con l’Inter che però avrà l’ultima parola. Il Cagliari continua ad affidarsi, dunque, alla linea verde: l’out basso di sinistra è nei piedi di Nicola Murru e Senna Miangue. Se il terzino sardo, nonostante la giovane età, è alla quinta stagione effettiva da professionista (quattro in massima serie, una in Serie B), il classe ’97 belga è alla sua prima esperienza tra i grandi. Dalla Primavera alla A, senza passare per la cosiddetta gavetta. Cresciuto nelle giovanili del Beerschot, club di Anversa, Senna Miangue fu notato da Pierluigi Casiraghi, allora responsabile degli osservatori esteri del settore giovanile nerazzurro. Su di lui c’erano sono le attenzioni di club come l’Arsenal ma l’Inter riuscì a portarlo in Italia. Fisico imponente (192 centimetri per 81 kg), può giocare anche da centrale ma predilige il ruolo di esterno nella difesa a 4: «Forse è strano vedere un terzino alto come me, ma sono veloce e posso spingere in avanti senza dimenticare che il ruolo impone di difendere», ha detto ieri nella conferenza stampa di presentazione.

SENNA MIANGUE IN ITALIA – All’Inter ha cominciato dagli allievi, poi è stato gradualmente inserito nella Primavera di Vecchi. Parallelamente Senna Miangue saliva anche i gradini della nazionale Belga, dall’Under 15 all’Under 21, in cui milita attualmente. In nerazzurro la spinta decisiva gliel’ha data Frank de Boer, che lo ha lanciato a San Siro nel finale della gara contro il Palermo. In Serie A ha finora raccolto 123’ nelle gare contro siciliani, Bologna e Juventus, match in cui strappò l’ovazione per aver chiuso Dybala nel finale della gara poi vinta al Meazza. Nelle poche occasioni concessegli ha mostrato grande personalità e buona tecnica di base, associata anche ad un fisico imponente che gli ha permesso di farsi valere negli scontri difensivi.

Gli impacci dei primi tempi italiani nel settore giovanile interista sono un ricordo, il terzino belga ha acquisito personalità ed arriva al Cagliari convinto di poter dare una mano alla squadra e migliorarsi. Non solo Serie A: Senna Miangue in stagione ha assaporato anche l’Europa League, giocando da titolare le gare di andata e ritorno contro lo Sparta Praga. L’Inter punta forte sul giocatore e non vuole lasciarselo sfuggire facilmente: nonostante le insistenze del Cagliari, i nerazzurri sono riusciti ad imporre il diritto di contro riscatto nell’operazione. Operazione che lo stesso giocatore aveva fortemente sostenuto: «Volevo venire qui, non ho mai avuto paura che saltasse la trattativa perché ero sicuro e convinto della scelta». Il 12 sulla maglia in onore di Ayrton Senna, famoso pilota brasiliano di cui il padre Boniface era grande tifoso, tanto da omaggiarlo facendolo rivivere nel nome del figlio. “Proprio quando penso di essere andato il più lontano possibile, scopro che posso spingermi ancora oltre”, una delle più celebri citazioni del pilota automobilistico. Una frase che ben si addice a Senna Miangue, che a nove anni dai primi calci al pallone ha calcato l’erbetta di uno dei prati più prestigiosi al mondo ed ora arriva alla corte di Rastelli per cercare di migliorarsi ed imporsi nel calcio che conta.