Sau: «Cagliari orgoglio di un’isola intera, un onore la fascia»

sau
© foto cagliarinews24.com

Marco Sau è fra quelli che la maglia del Cagliari la sognavano da bambini e sono riusciti a indossarla fino alla Serie A: nelle parole di Pattolino l’attaccamento per i colori rossoblù

Ha dovuto viaggiare un po’, arrivando in Scozia in tenera età e poi andando a maturare in giro per l’Italia (Foggia e Juve Stabia le ultime tappe prima di tornare in Sardegna), ma alla fine Marco Sau è riuscito nel sogno che aveva da piccolo, ossia giocare nel Cagliari e portare i colori rossoblù in Serie A: «Indossare la maglia rossoblù significa giocare per la squadra che sogni fin da bambino e per una terra che ami. Lasciamo da parte i conflitti nord-sud o con le ricche e potenti squadre di serie A: è solo una questione di cuore». Quest’anno i gol in campionato non sono arrivati numerosi quanto nelle premesse del precampionato, ma ultimamente il feeling con la porta pare essersi finalmente ristabilito. E’ nel destino degli attaccanti, soprattutto se oltre a puntare la porta vanno a cercare la palla lontano dall’area avversaria e a dare una mano al centrocampo. Lo sa bene Sau, che si racconta in un’intervista a gianlucadimarzio.com: «Ci sono periodi in cui basta sfiorare il pallone ed entra, altre in cui fai più fatica perché magari arrivi stanco all’appuntamento. Per quanto riguarda me alla fine mi sento a posto con la coscienza perché il mio contributo l’ho sempre dato sotto forma di corsa e impegno». Una dedizione che gli è valsa anche la fascia di capitano nelle partite più recenti: «La fascia pesa e non mi sento ancora pronto per identificarmi come punto di riferimento. Metto a disposizione tutta la mia esperienza, ma se guardo chi l’ha portata prima di me mi vengono i brividi. E’ un grandissimo onore e spero con il mio comportamento di essere all’altezza».

Articolo precedente
Cagliari, partitella del giovedì pensando al Sassuolo
Prossimo articolo
Sassuolo, Iemmello: «Stagione sfortunata. Il Cagliari? Verrà qui per vincere»