Sampdoria-Cagliari, la sfida nella sfida: Torreira vs Barella

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La sfida nella sfida di Sampdoria-Cagliari: il confronto, accompagnato dai numeri, tra i due giovani e talentuosi centrocampisti

Giovani, talentuosi, imprescindibili per i rispettivi tecnici e con gli occhi delle big addosso. Sampdoria-Cagliari sarà anche l’occasione per vedere all’opera sullo stesso campo Lucas Torreira e Nicolò Barella, due dei prospetti più talentuosi del calcio nostrano. Ruoli diversi (regista il blucerchiato, mezzala il rossoblù) ma tante analogie. E ad avvicinarli, anche dal punto di vista dei ruoli, un passato in comune da trequartisti e la duttilità del rossoblù, che in assenza di Cigarini ha preso i comandi in regia, anche se non con gli stessi risultati di quando gioca da interno.

TORREIRA – L’uruguaiano classe ’96 negli ultimi anni si è ritagliato uno spazio importante, prima in Serie B nel Pescara (con la cui maglia segnò la prima rete in campionato da professionista proprio al Cagliari) e poi in Serie A nella Sampdoria. Ed a far le spese della sua affermazione in massima serie fu proprio Cigarini, che si vide superato nelle gerarchie di Giampaolo proprio dal talentino sudamericano. Intensità, ottima tecnica, progressione, visione di gioco e senso della posizione fanno di Torreira, così come di Barella, un giocatore moderno e già pronto al grande calcio.

BARELLA – Per Barella è arrivato prima l’esordio in Serie A, successivamente il talentino isolano ha fatto la cosiddetta gavetta in Serie B. Una gavetta breve ma fondamentale tra Cagliari e Como nel 2015/16 per tirar fuori consapevolezza e determinazione che ancora gli mancavano. Il 2016/17 il primo vero campionato di Serie A, così come per Torreira, ed i primi riflettori puntati addosso. Sotto le luci dei media il rossoblù ci è arrivato un po’ più tardi del collega uruguaiano. Ma ora sono entrambi considerati tra i centrocampisti più promettenti della Serie A. Quattro i gol finora messi a segno dal regista doriano, sei quelli della mezzala del Cagliari. Scavando tra le statistiche si ha un quadro completo – e per certi aspetti sorprendentemente simile – dei due centrocampisti.

I NUMERI – Tecnica e personalità sono le caratteristiche che più di tutte accomunano l’uruguaiano e l’italiano. I numeri di WhoScored mostrano le peculiarità dei due. Meglio Barella nei lanci lunghi: 3.4 a gara contro i 2.6 del doriano, che predilige giocare corto come testimoniano i 51,2 passaggi riusciti (32.6 per Barella). Approfondendo, le statistiche indicano come per certi aspetti i due se la giochino alla pari: dai contrasti vinti (2.8 a partita per il rossoblù, 2.9 per il blucerchiato) ai passaggi chiave lunghi e corti (0.4 lunghi riusciti per Barella, 0.3 per Torreira; 0,7 per entrambi nei passaggi corti). Il classe ’97 effettua più dribbling (2.2 contro l’1.2 del regista ’96): un dato che è diretta conseguenza, oltre che delle caratteristiche, della posizione in campo. La stessa che permette all’uruguaiano di intercettare più passaggi (2 contro gli 1.4 di Barella). A chiudere il quadro, oltre agli assist vincenti (1 a testa), i tiri per match: 1.1 per il numero 18, 1 per il 34 della Samp. Numeri che danno soltanto un’indicazione sul profilo dei due talenti di Sampdoria e Cagliari, in attesa della vera sfida sul campo del Ferraris.

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