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Pusceddu: «Il Cagliari non segna, dura salvarsi così. Contro il Parma…»

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L’ex difensore del Cagliari, Vittorio Pusceddu, ha parlato a TMW Radio della difficile stagione dei sardi. Le sue parole

Vittorio Pusceddu ha parlato a TMW Radio della difficile stagione del Cagliari. Le sue parole.

CAGLIARI – «Il mio punto di vista è che probabilmente all’inizio è stata sbagliata la campagna acquisti per il gioco che voleva fare Di Francesco. Poi con Semplici due vittorie e un pareggio che forse nell’andata neanche le avevi fatto. A gennaio hanno provato a riparare, ma senza riuscire a trovare il bandolo della matassa. Una squadra non allestita bene con la difesa troppo ballerina: ogni azione è un pericolo costante per Cragno, che è pure il miglior portiere della Serie A. Peccato perché davanti ci sono giocatori forti come Joao Pedro e Simeone… Il complesso fa sì che la classifica sia deficitaria. Mi viene pensare male da tifoso che si riescano a vincere cinque delle prossime otto… Il calcio è fatto però anche di queste cose, può succedere che anche chi si pensava salvo magari venga risucchiato nella bassa classifica dal Cagliari».

GIULINI – «Il presidente tira fuori i soldi e decide, ma serve anche avere uno staff di cui si fida. Capozucca è arrivato troppo tardi, la frittata era già fatta. Non so come andrà, ma da tifoso spero che non si finisca con una brutta figura come sta succedendo adesso. C’è lo scontro diretto col Benevento, che può essere importante, ma al Cagliari mancano determinazione e tanti punti, per esempio le sconfitte con Spezia e Torino, o Verona. Se non è l’ultima spiaggia, quasi».

TORINO E FIORENTINA – «Torino e Fiorentina sono attrezzate per stare più su, ma stanno pagando delle stagioni nate male. Da quando è arrivato Nicola il Torino ha fatto punti, mentre a Firenze l’arrivo di Prandelli non ha portato i benefici che ci si aspettava. Però hanno un attaccante che fa gol, e anche se dietro sono leggerini, segnano: pure prendendone troppi, questo diventa importante. Il Cagliari invece non segna, per loro è dura salvarsi così».

RETROCESSIONE CAGLIARI – «Già oggi leggevo del rinnovo di Carboni fino al 2025. Deiola sta giocando poco ma per me non avrebbe demeritato, se fosse stato usato con continuità visto che è alto uno e novanta. Quando ha giocato, a Spezia e Lecce, ha fatto la sua figura. Se retrocedessero molti big, per primo credo Cragno, chiederanno di essere ceduti. Ma anche Joao Pedro non vorrà giocare in Serie B, o gli stessi Godin e Rugani. Ci sarà la rifondazione e speriamo riparta dai giovani sardi che abbiamo in giro, e che meritano maggiore continuità».