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Pisacane: «Cagliari? Qualcuno non credeva in me. Devo ringraziare Giulini»

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Fabio Pisacane ha parlato della sua avventura al Cagliari ai microfoni di Grandhotelcalciomercato.com. Le sue parole

Fabio Pisacane ha parlato della sua avventura al Cagliari ai microfoni di Grandhotelcalciomercato.com. Le sue parole.

«Dopo due stagioni con l’Avellino, arriva la chiamata del Cagliari. In quel Cagliari-Atalanta, c’era Fabbri di Ravenna ad arbitrare. Sull’1-0 per noi, ricordo che fischiò un calcio di rigore su Papu Gomez. Un fallo da parte mia che però avvenne fuori area. Fortunatamente Rafael parò il rigore calciato da Paloschi. Se quel rigore fosse entrato, non so come sarebbe finita la partita e quale sarebbe stato il mio destino con il Cagliari. Fino a quel momento ero visto come il “cocco” del mister, anche all’interno della società c’era qualcuno che non credeva in me. A fine partita sono poi andato davanti alle telecamere e tutto questo accumulo di stress mi ha portato ad emozionarmi. Giulini? Lui è uno di quelli che devo ringraziare. Per me la riconoscenza è un valore importante. Insieme a Rastelli, nella mia permanenza al Cagliari, ha creduto in me. Poi è chiaro che la riconferma me la sono dovuta sudare. Spesso mi capita di girare per la città e le persone mi fermano come se non me ne fossi mai andato. Abbiamo scelto Cagliari perché è stato il centro di tutto, calcisticamente parlando. Qui ho raggiunto i più grandi risultati nella mia carriera».

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