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Pedullà: «Giulini prende decisioni poco logiche, Capozucca non incide. Nandez? Ha in testa l’Inter» – ESCLUSIVA

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Il noto giornalista ed esperto di calciomercato Alfredo Pedullà ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni

Il noto giornalista ed esperto di calciomercato Alfredo Pedullà ha parlato in esclusiva ai microfoni di CagliariNews24 della situazione attuale dei rossoblù e del mercato invernale che incombe.

Dopo 12 partite il Cagliari si trova ultimo in classifica con soli 6 punti. A cosa è dovuto questo pesante tracollo dei rossoblù?
«La mancanza di programmazione: bisogna dire le cose come stanno. Giulini non convince, prende delle decisioni non molto logiche, conferma Semplici dopo averlo praticamente sollevato dall’incarico dopo lo scorso campionato per prendere un altro allenatore ma non l’ha preso per mancanza di disponibilità, confermando controvoglia Semplici: la controprova è stato l’esonero dopo 3 giornate. Questo modo di fare calcio non paga, ha fatto degli investimenti sbagliati facendo collezione di figurine: Caceres e Strootman non sono giocatori illuminati, il calcio è cambiato, bisogna prendere gente con Marin e Rog non Caceres e Strootman che non aggiungono nulla, sono sulla via del tramonto che hanno già dato; pensando di portare il nome a Cagliari amplifichi i problemi»

Dopo tre giornate c’è stato l’avvicendamento in panchina tra Semplici e Mazzarri: è stata la scelta giusta per il Cagliari?
«Dal punto di vista del comportamento è stata una pugnalata, però Giulini ha, sulla carta, un direttore sportivo che si chiama Capozucca che incide zero, decide solo il presidente ma non capisco perchè continui ad essere consulente di mercato incidendo così poco. Mazzarri può essere l’allenatore giusto per tirare il Cagliari fuori dai guai, ma devono esserci le condizioni giuste e il mercato dev’essere diverso. Avrebbe dovuto sicuramente fare punti in più, ma quando sali in corsa è un problema per tutti. Il Cagliari avrebbe dovuto cambiare allenatore in estate, quando a Milano si sono incontrati Semplici e Giulini tutto lasciava pensare che sarebbe stato sollevato dall’incarico ma venne confermato per mancanza di alternative: il calcio non si può fare in questo modo. Se non credi in un allenatore è paradossale che dopo 3 giornate lo esoneri perchè già in estate volevi mandarlo via, se avessero preso Mazzarri ad agosto avrebbero fatto un discorso diverso magari non prendendo Caceres e Strootman ma giocatori più freschi. Il Cagliari ha commesso un errore da matita rossa con la storia dell’attaccante facendosi ipnotizzare dalla storia di Scamacca, pensava di essere favorito ma il Sassuolo non aveva ancora deciso di venderlo, tanto che sotto traccia sapevano già di vendere Caputo e tenere Scamacca. Il Cagliari ha preso una punta esterna (Keita Balde, ndr) brava, si è liberato di Simeone che oggi sta dando le bastonate ai rossoblù, ma non hanno preso l’attaccante che cercavano. Se sbagli tutti queste cose poi si presenta il conto»

Si avvicina la sessione invernale del calciomercato: di cosa avrebbe bisogno questo Cagliari?
«Serve una rivoluzione, il Cagliari ha gestito male la vicenda Nainggolan e la vicenda Nandez, quando un calciatore sbaglia negli atteggiamenti come l’uruguaiano perchè sicuramente qualcuno gli aveva promesso qualcosa, ma non doveva comunque non presentarsi in aeroporto per l’amichevole: a quel punto devi cederlo anche a costo di perdere qualcosa. Penso che serva una rivoluzione impossibile da fare a gennaio, fare nomi ora è sicuramente presto, si deve aspettare almeno la fine del mese. Liberarsi dei contratti pesanti a gennaio non sarà semplice, si dovrà anche accontentare Mazzarri ma non pensare che ha un lungo contratto e non si possa rivoluzionare tutto: se vuoi cambiare devi farlo ora. Giulini ha capito che l’allenatore attuale non è responsabile, ma dovrà fare un lavoro difficile. Manca sicuramente un attaccante ma anche qualcosa in difesa e centrocampo, fare tutto questo a gennaio è impossibile ma si devono recuperare almeno il 40% degli errori commessi in estate»

Cosa pensa di Nandez? Lascerà il rossoblù nella sessione di mercato invernale o resterà per dare una mano alla causa del Cagliari?
«Nandez ha in testa l’Inter, ma per andare ai nerazzurri ci dovranno essere le condizioni che devono coincidere con il Cagliari. In estate non hanno voluto mollare sulla valutazione del cartellino ed è stato giusto per non regalarlo: l’Inter voleva un obbligo di riscatto il Cagliari lo avrebbe fatto a determinate condizioni. Durante la sosta si deve andare da Nandez e chiedergli se c’è con la testa per restare fino a giugno, finora ha avuto un rendimento altalenante perchè aveva la certezza di andare via e non è semplice ritrovarsi. Penso che se le motivazioni non sono massime per restare è meglio rinunciare a 4/5 milioni che tenere un giocatore demotivato. Si dovrebbe capire perchè il Cagliari non abbiamo preso un sostituto vero di Nainggolan dopo che Radja ha aspettato i rossoblù, questo è un altro errore della gestione Giulini. Il Cagliari deve diventare una società moderna, non solo il presidente deve incidere ma serve l’aiuto di tutti i collaboratori altrimenti ci saranno sempre problemi»