Pavoletti: «Vorrei giocare un minuto a fine campionato»

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Leonardo Pavoletti lavora per recuperare dal grave infortunio al ginocchio e sogna di tornare in campo nel finale di stagione. Le parole del bomber del Cagliari

Scalpita con ragionevolezza Leonardo Pavoletti. L’attaccante del Cagliari, fermo da inizio stagione per il doppio infortunio al crociato, si è raccontato ai microfoni di Radiolina. Il rapporto con Cagliari prima di tutto: «Ho girato tante piazze e in tutte ho subito creato nuove amicizie, a Cagliari invece inizialmente ho fatto un po’ di fatica: era come se ci stessimo studiando. Ora viceversa mi sento amico di tutti, le persone tengono tanto alla squadra ma allo stesso tempo ti lasciano vivere serenamente. Sto pensando se trasferirmi definitivamente a Cagliari, è un posto unico. Ho tre anni di contratto, spero di farli tutti».

La stagione dei rossoblù poteva essere diversa con Pavoletti in campo: «A volte ci penso, forse è la squadra più forte in cui sono stato a parte la parentesi di Napoli. Fa piacere vedere un Cagliari che prova a giocare la partita nella metà campo avversaria. Sto vedendo un Simeone in grande forma, per noi è un vero bomber. Zenga l’ho conosciuto mentre facevo la riabilitazione ad Assemini e lui viveva lì, è un grande ex giocatore e persona coinvolgente; come allenatore potrò valutarlo bene solo quando sarò in grado di giocare. In una delle ultime gare della stagione vorrei giocare almeno un minuto, non sarò prontissimo ma mi piacerebbe».

L’attaccante torna anche sulle polemiche che hanno accompagnato la sua ricaduta: «In occasione del secondo infortunio sono girate voci assurde che hanno messo in difficoltà me e anche la società, mi è dispiaciuto molto perché in tanti anni di carriera non sono mai stato al centro di cose del genere. Hanno raccontato cose incredibili, a livello umano mi ha fatto male».