Cagliari, Pavoletti e Cigarini in coro: «Si sono dette tante fesserie, siamo tutti uniti»

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Cagliari, conferenza stampa last minute nel centro sportivo di Asseminello: Cigarini e Pavoletti spengono il caso

Conferenza stampa dell’ultima ora per il Cagliari, che ha convocato i media ad Asseminello per oggi pomeriggio. Non è stato comunicato il motivo, ma come prevedibile si è parlato dell’infortunio di Pavoletti e delle voci circolate nella giornata di ieri, smentite da giocatori e società. In sala stampa si sono presentati proprio il bomber livornese e Luca Cigarini.

La conferenza

Inizia Cigarini: «Siamo qui per chiarire una situazione su cui sono state dette tante sciocchezze e si sono tirate in ballo persone che non c’entrano niente come Birsa, Oliva e Nainggolan. Troppe parole sono circolate, opera di stupidi. Le malelingue sono ovunque e non fanno certo del bene alla squadra. Mi ha colpito che abbiano messo in mezzo Oliva, che aveva la febbre, poi Birsa dipinto come un picchiatore. Tutto assurdo. Evidentemente vogliono minare il nostro gruppo ma noi sappiamo bene che non ci sono problemi fra di noi. Abbiamo voglia di dimostrarlo sul campo uscendo dal momento poco positivo, e credo che dei miglioramenti si siano già visti. Un calo ci può stare, è durato anche troppo e vogliamo tornare in alto. La forza del gruppo ci ha fatti arrivare fino ai posti pregiati della classifica e vogliamo lottare per recuperare terreno sulle squadre che ci hanno superato. Impossibile limitare tutto alla sconfitta con la Lazio, magari ci ha fatto male ma una delusione non può durare due mesi. Torneremo a fare il Cagliari».

Prosegue Pavoletti: «Io e Cigarini abbiamo un rapporto splendido, spesso giochiamo e lo stavamo facendo anche all’uscita da un ristorante. Mentre scherzavamo ho fatto una torsione e mi ha ceduto il ginocchio, non c’è stata nessuna scazzottata. Io ora devo solo concentrarmi sul futuro, capire chi e come far intervenire sul ginocchio; la squadra invece deve pensare solo alla partita di domenica. Comunicato freddino da parte del club? Non so, penso sia stata solo la sorpresa e la tristezza per quello che mi era capitato. Provvedimenti disciplinari? Non ne abbiamo parlato. So che il presidente è un po’ incazzato ma sa che sono un suo giocatore e che voglio tornare a farlo sorridere; ora penso solo a come superare il nuovo infortunio. Gli accertamenti sono durati un po’ di tempo, il responso c’è stato lunedì e ieri sono stato in Austria per verificare nel dettaglio e il dottor Fink mi ha dato la certezza che il crociato purtroppo è rotto. Ho fiducia in lui, è il migliore al mondo; non ho ancora deciso se mi opererà lui, vedremo. Tutto il resto è nato per via di chiacchiericci su Whatsapp, quando la cosa è diventata troppo pesante abbiamo deciso di chiarirla. Non esistono correnti nello spogliatoio. La cena di giovedì l’ho organizzata proprio io, ero così contento di essere sulla via del rientro che volevo condividere la mia allegria con un gruppo che è splendido e unito. Il girone di andata è stato splendido, ora forse gli avversari hanno un po’ preso le misure e bisogna superare la fase di ambientamento nelle zone alte. Tutte le cavolate circolate in questi giorni a questo punto spero che facciano scattare nei miei compagni la voglia di rispondere sul campo in modo ancora più positivo».