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Manzo: «A Cagliari un Napoli annebbiato dalle polemiche» – ESCLUSIVA

Elena Accardi

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In occasione di Cagliari-Napoli, ecco l’intervista esclusiva ad Antonio Manzo, direttore di Spazio Napoli e di RompiPallone.it

Manca poco meno di un giorno alla quindicesima giornata della Sardegna Arena che vedrà protagoniste Cagliari e Napoli. In vista di questo match, abbiamo deciso di intervistare Antonio Manzo, direttore di Spazio Napoli e RompiPallone.it, per farci svelare qualcosa in più sull’avversario partenopeo. Ecco le sue risposte.

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Antonio, come arriva il Napoli a questo match contro il Cagliari?
«Quello che arriva a Cagliari è un Napoli annebbiato dalle polemiche, ultima quella riguardante Osimhen e quanto successo nei giorni precedenti al suo ritorno in Italia. Gattuso trova una squadra spezzata anche dagli ultimi risultati che l’hanno allontanata dal carro verso lo Scudetto, anche se mai dichiarato come obiettivo di inizio stagione. La partita contro i rossoblù diventa quindi un crocevia importante per capire se questo clima sia in grado di provocare una scossa positiva o addirittura di dare un calcio a tutte le ambizioni principali di questa stagione. E la trasferta in Sardegna, per tradizione, non è mai stata semplicissima per gli azzurri».

Gattuso deve fare i conti con qualche assente. Quanto possono pesare queste assenze tra le fila azzurre nella gara della Sardegna Arena?
«Gli assenti sono sicuramente determinanti, soprattutto per la struttura offensiva che a Gattuso piacerebbe avere a disposizione. Pesa tantissimo l’assenza di Osimhen e si è visto nelle ultime gare: non tanto per i gol, se la dirigenza ha speso 70 milioni è perché sapeva benissimo di quanto avrebbe potuto dare il nigeriano in chiave tattica. Petagna o addirittura Llorente hanno caratteristiche molto diverse e costringono a cambiare molte strategie, sia in chiave di possesso che di azione finale».

Il Cagliari ha tanti ex Napoli in squadra. Fatta eccezione per Rog che sarà fuori per infortunio, che impatto pensi possano avere gli ex Ounas e Pavoletti nella gara? Potrebbero essere ancora funzionali al Napoli di oggi? 
«Pavoletti, nonostante il brevissimo periodo trascorso a Napoli, paradossalmente ha lasciato un ricordo migliore rispetto a quello di Ounas, vero e proprio diamante grezzo, calciatore che fin qui non è riuscito a mantenere le promesse col suo destino, quello che sembrava scritto con la penna del predestinato».

Quali sono le prospettive del Napoli per questo campionato? Sarà corsa allo Scudetto fino all’ultimo?
«La corsa Scudetto al momento sembra andata. Il campionato ogni 3 giorni, però, può aprire e chiudere le porte molto velocemente. Basta un filotto di risultati e ci si ritrova di nuovo lì. Sicuramente l’Inter, ad oggi, mi sembra la squadra più attrezzata, soprattutto dopo l’eliminazione dalla Champions League che permette ad Antonio Conte di distribuire meglio le risorse fisiche e mentali. Il Milan ha trovato un equilibrio straordinario ma sul lungo percorso rischia di perdere qualcosa, solo le ali dell’entusiasmo potranno sopperire a qualche limite di organico rispetto ai cugini nerazzurri. E poi c’è la Juve che non va mai data per morta. Il Napoli si è bruciato da solo con la propria mancanza di continuità di rendimento, un peccato vista la stagione».

Cagliari-Napoli, quale è il vostro pronostico?
«Gara molto difficile, poi quelle dopo le soste hanno aggravanti maggiori. Difficile dare un pronostico ma presumo che i primi 30 minuti siano determinanti: se il Napoli non dovesse essere in grado di marcarla sin da subito potrebbe diventare molto pericolosa».

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