Cagliari, Lopez: «A Crotone per battagliare. Castan e Lykogiannis pronti»

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Vigilia di Crotone-Cagliari, la conferenza di Lopez: «Siamo pronti a dar battaglia in campo. Non ci sarà Pavoletti, cambieremo modo di servire le punte»

Alle 13 Diego Lopez parlerà in conferenza stampa. Focus sulla trasferta dello Scida di Crotone, in programma domani alle 15. Una sfida che nel post Cagliari-Milan i rossoblù hanno tenuto a definire non decisiva, ma che ha senz’altro un peso specifico maggiore rispetto alle ultime gare. In caso di sconfitta, infatti, i sardi verrebbero superati in classifica dagli squali di Zenga, reduci dal netto successo (0-3) di Verona. Per i rossoblù, che hanno raccolto appena 5 punti nelle ultime 8 uscite, una gara da non sbagliare. Ad aumentare le insidie del match le numerose assenze: Lopez non potrà schierare Pavoletti, Barella e Joao Pedro per squalifica ma può sorridere per il recupero in extremis di Sau, del quale parlerà più specificamente nel corso della conferenza.

SFIDA DELICATA – «Anche il calendario diceva che questa sarebbe stata una partita importante. È uno scontro salvezza. Non va affrontata in maniera diversa, ma bisogna cercare di fare bene. All’andata abbiamo vinto e dobbiamo cercare di fare risultato là. Siamo consapevoli di poter fare bene. Mancano giocatori? L’ho detto dopo la partita con il Milan, questi errori vanno eliminati. Affrontiamo questa partita con quella che abbiamo e io sono contento di quello che ho. Possiamo fare una grande partita in tutti i sensi, vedo la squadra pronta di andare là e battagliare. Sono partite che devi cercare di giocare. Altre dove devi giocare e battagliare. Questa è una di quelle lì. La mentalità è fondamentale».
INDIZI DI FORMAZIONE – «Infortunati? Miangue è fuori. van der Wiel ha la febbre. Sau è tornato. Poi gli squalificati che si sono squalificati da soli. Forse hanno paura (ride, ndr)Sau? Ha lavorato, a parte, ma ha lavorato. Ieri è tornato in gruppo ed oggi si è allenato. Ha 24 ore in più. Poi bisogna decidere. Sarebbe stato diverso se non si fosse allenato e avesse fatto solo la rifinitura. Non ho pensato di cambiare modulo. Il 3-4-1-2? Questa squadra può farlo, ma non adesso. Si può trovare bene, non dico meglio perché non lo so. Lykogiannis? Né lui né Castan partono indietro. Sono giocatori pronti. Ceter ha bisogno invece di tempo. Viene da un altro calcio, è giovane e parla un’altra lingua. Fisicamente si deve mettere a posto. Il greco e Castan invece sono pronti e possono darci una grossa mano già da questa partita. Padoin ha fatto il terzino sinistro e l’ha fatto bene. Con Lykogiannis possiamo riportare Padoin in mezzo. E ci manca. I tre? Cigarini, Cragno e Padoin. Poi vedete voi se Padoin se giocherà a centrocampo o sulla fascia».
L’ATTACCO – «Di Giannetti posso solo parlare bene. Anche se gioca 5 minuti dà tutto quello che ha. Farias deve cercare più la porta, anche in allenamento. E lo vedo concentrato sul campo. Non so come andrà il mercato, ma se vedo che Farias ha la testa altrove metto un centrocampista. Prima dei singoli giocatori viene il gruppo. Non avendo un giocatore come Pavoletti bisogna cambiare il modo di giocare. Con Farias e Sau non possiamo giocare con i cross. Palla in profondità e a terra è la cosa migliore per entrambi, così come per Giannetti. Bisogna adeguarsi a quello che abbiamo a disposizione e mettere nelle migliori condizioni i nostri attaccanti».
 
SPIRITO BATTAGLIERO – «Non andiamo lì a difenderci e battagliare dietro. Questo lo vedrete domani. A Bergamo volevamo fare un’altra partita poi la gara ci ha portato a giocare in un altro modo e abbiamo fatto bene. A Udine uguale, siamo andati a fare battaglia, ma non ci siamo messi dietro. Non l’abbiamo fatto con Juve e Milan. Adesso non è che con il Crotone stiamo dietro e ripartiamo. Andiamo lì per giocare e battagliare».

IL CROTONE – «
L’arma in più del Crotone è il gruppo. Si è visto l’anno scorso e anche quest’anno con un altro allenatore. Sanno che hanno partite importanti e che non possono sbagliare. Vanno sempre con il pallone a cercare Trotta e Budimir e poi sono bravi sulla seconda palla cercando i giocatori sulle fasce come Stoian. Il rumeno, tra l’altro, volevo portarlo a Bologna perché mi piace. Anche Ricci, arrivato a gennaio, è molto bravo. Due doppie sedute in settimana? L’avevo già fatto. Ci sono giocatori nuovi e bisogna fargli vedere che cosa mi occorre da loro. La gara con la SPAL? No, se pensiamo a quella sbagliamo. Adesso siamo in un periodo in cui siamo consapevoli di cosa possiamo fare. Sarà una partita diversa, che giochiamo in casa, ma sempre uno scontro salvezza. Poi ci saranno anche le altre due partite. Ora però pensiamo alla prima di queste quattro, domani a Crotone. C’è anche il mercato che distrae, ma per me è più importante il campo. Zenga? È un allenatore che ha le sue idee, è entrato bene nel gruppo. Secondo me sta dando tanto al Crotone e sta facendo bene. Come giocatore è molto più grande di me e non ci siamo mai incontrati. Era un grande portiere. Come allenatore mi piace, non era semplice andare a Crotone dopo Nicola e fare bene».
CALCIOMERCATO CAGLIARI – «Calciomercato? Tutte le cose che abbiamo fatto sono state fatte insieme la società. Poi le trattative le fa la società».
Dichiarazioni raccolte dal nostro inviato ad Asseminello Roberto Carta
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