LIVE – Torino-Cagliari, la conferenza di Rastelli: «Non è una sfida di alta classifica»

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Dopo aver chiuso l’undicesima giornata di Serie A, battendo 2-1 il Palermo, il Cagliari tornerà in campo già domani contro il Torino per l’anticipo del dodicesimo turno, in programma alle 18. In vista della gara di domani contro i granata, Massimo Rastelli parlerà oggi in conferenza stampa ad Asseminello.

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PIANETI DIVERSI – «Chi parla di sfida di alta classifica vive in un altro mondo. Il Torino è a mio parere più forte della Lazio, è una squadra che ha qualità immensa e grande dinamicità. Noi non dobbiamo perdere la nostra dimensione. Fa piacere la classifica, ma domani si affrontano due squadre su due pianeti diversi».

PADOIN – «Padoin oggi ha fatto allenamento completo dopo essere stato quasi fermo per tre giorni. E’ convocato, ho ancora 24 ore per decidere se mandarlo in campo o meno. Cinque giorni sono sufficienti per recuperare le energie fisiche, l’importante è superare la fatica mentale. Dopo due sconfitte e una vittoria nella sfida-salvezza col Palermo è da recuperare la freschezza mentale».

BRAVI A FARE TUTTO – «Ogni squadra ha una diversa interpretazione del modulo, abbiamo studiato bene il Torino. Hanno tanti punti forti, come squadra dobbiamo cercare di limitarli e stare compatti per poi essere bravi quando la palla l’abbiamo noi. Dobbiamo essere bravi a fare tutto, in 95 minuti non puoi fare solo una cosa e devi essere pronto a cambiare atteggiamento. Lo abbiamo fatto anche col Palermo, aspettando o tenendo il pallino a seconda dei momenti. Saper fare bene tutto e leggere i momenti della partita, questo è importante».

BARELLA E FARIAS – «Barella? E’ un ragazzo giovane e talentuoso, ha ricoperto tutti i ruoli del centrocampo e non ho problemi a schierarlo in diversi ruoli. Lunedì ha fatto quasi l’esterno alto, è dimostrazione di una duttilità tattica che a quell’età devi avere. La settimana di lavoro di Farias è stata importante, dopo quella precedente ha lavorato anche col pallone e questo è importante. Lo porto in panchina sapendo di poter contare su di lui nel momento in cui dovessi averne bisogno».

VALUTARE L’AVVERSARIO – «Squadra che vince non si cambia? Valeva di più l’anno scorso quando potevi fare meno attenzione all’avversario. Ora le altre squadre sono fortissime, valuto i miei elementi a seconda della partita che ci aspetta anche quando si viene da una grande prestazione».

TORINO – «Belotti sa fare reparto da solo e quando perde palla rientra fino in difesa, come lui tanti perché è una squadra dal carattere forte. Difficile dire dove finirà il Torino in classifica, nel calcio è difficile fare previsioni a lungo termine. E’ squadra di grande identità e ha il carattere di Mihajlovic sulla base di una squadra che ha fatto diversi anni da protagonista in A. Credo che possa giocarsela per i primi sei posti. Barreca? Noi lo abbiamo riscattato, poi il Torino ha esercitato il controriscatto. Il dualismo con Murru forse non ha fatto vedere il meglio di nessuno dei due, ora entrambi stanno dimostrando il loro valore. Domani non dobbiamo farci gol da soli come abbiamo fatto in casa della Lazio.Ogni sconfitta esterna è diversa dalle altre, alcune sono state più brutte perché eravamo fuori gara dopo 25 minuti; a Genova rischiavamo di vincere, a Bologna giocavamo bene fino al loro gol. Quelle partite mi danno fiducia nel fatto che possiamo giocarcela ovunque».

FORMAZIONE – «Dubbi di formazione? Ne ho sempre tanti, ma credo che questa sia una forza. Bisogna sempre valutare tutto fino all’ultimo, partendo da alcune certezze. Il senno di poi serve a poco, sappiamo dove abbiamo sbagliato e dobbiamo guardare avanti con fiducia. Sono 16 mesi che questo gruppo centra i risultati attesi, la strada è ancora lunga e l’importante è che ci sia unità d’intenti. Gli allenatori e i giocatori passano, il Cagliari resta».

 

Dichiarazioni raccolte da Sergio Cadeddu

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