LIVE – La presentazione di Mauricio Isla: «Cagliari è la piazza ideale. Gioco dove mi dice il mister»

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Martedì è arrivato all’aeroporto di Elmas. Ieri è stato impiegato nell’amichevole contro l’Amburgo. Oggi si presenta finalmente alla stampa. Mauricio Isla è l’ultimo acquisto del Cagliari. Il duttile giocatore cileno, ufficializzato nelle scorse ore dal club di via Mameli, parlerà per la prima volta da giocatore rossoblù quest’oggi alle 12 nel centro sportivo di Asseminello nella conferenza di presentazione.

 

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Con Isla c’è anche il direttore sportivo Stefano Capozucca: «Quella per Isla era una trattativa cui tenevamo ma difficile, per tante richieste e per il valore del ragazzo. Quando l’ho incontrato la prima volta gli ho spiegato cosa è il Cagliari, poi lui si è informato e ha deciso di venire. Ne siamo felici. Siamo contenti di presentarlo oggi, ha un contratto di tre anni e inizia il percorso con noi».

 

Prende poi la parola Isla«Ringrazio il direttore, la squadra e i compagni per l’accoglienza. Conoscevo il Cagliari, anche in Cile per la presenza di Pinilla è conosciuto. Quando ho parlato col direttore, poi ho parlato col mio agente e dopo appena due giorni ho detto di sì. Sono felice per la vittoria in Copa America e volevo tornare subito a giocare, Cagliari è la piazza ideale. Sono stato 5 anni a Udine a lottare per la salvezza finendo poi per puntare a traguardi alti. Qui vogliamo lavorare bene e arrivare prima possibile alla salvezza. Ho trovato un gruppo stupendo e due amici come Storari e Padoin. Ho parlato con Storari dopo la Copa America, volevo tornare in Italia. E’ stato importante parlare con lui. Sono abituato a giocare terzino destro a quattro o a tre, ma tante volte ho giocato anche a centrocampo. Devo lavorare e giocare dove vuole il mister».

 

Riprende nuovamente parola Capozucca«Abbiamo le idee chiare, come sempre ci confrontiamo con presidente e allenatore. Il presidente ha detto che la campagna acquisti è chiusa, siamo convinti di aver speso bene. Poi il mercato ha sempre sorprese, siamo aperti a qualsiasi cosa ma in linea di massima l’organico c’è».

 

Isla spiega perché ha scelto Cagliari:  «Ho parlato col mio agente di tutte le squadre che mi cercavano, ma volevo davvero tornare in Italia. Anche per la nazionale è importante giocare qui. E’ stato decisivo capire dal direttore Capozucca che squadra volessero fare, quale fosse il progetto».

 

Capozucca spiega le difficoltà per la trattativa: «Siamo il Cagliari, quando andiamo a trattare un giocatore di squadre importanti sappiamo che sono trattative difficili. Ma confidavamo di poterla chiudere, devo ringraziare il presidente perché il suo intervento diretto è stato decisivo in tutti gli affari. Ieri è stato provato il 3-5-2 perché a Genova mancheranno Barella e Joao Pedro, poi Murru era in nazionale: non vuol dire che ci manchi un terzino».

 

«Ho trovato una squadra unita – prosegue Isla – è importante per salvarsi. Ho sentito i tifosi chiederci di sudare la maglia, è quello che vogliamo fare. Dobbiamo lavorare ogni giorno per la salvezza a prescindere dai numeri e dai moduli. Mi chiamano El Huaso perché quando avevo 10 anni sono andato a giocare in centro nonostante venissi dalla provincia: lasciavo a casa i cavalli, dunque mi chiamarono “mandriano”. Ho scelto la 3 perché l’ho avuto all’Udinese ed è stato il mio più bel periodo».

 

Dal nostro inviato ad Assemini Sergio Cadeddu.

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