Joao Pedro: «Ringrazio mio padre per ciò che sono»

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© foto 20-09-2019 Cagliari, Calcio Serie A 2019/20, Sardegna Arena, Cagliari vs Genoa. Foto Gianluca Zuddas per Cagliarinews24.com. Nella foto: Joao Pedro

Juventus-Cagliari si avvicina e il brasiliano Joao Pedro ha raccontato la preparazione alla gara in un’intervista ad un quotidiano sportivo italiano

Joao Pedro, chiamato anche Joao Meravigliao da molti tifosi, è l’uomo chiave anche di questa stagione 2020/21. Dopo una straordinaria annata scorsa, coronata da ben 18 gol, il brasiliano scala classifiche su classifiche, colleziona record e fa impazzire tutti i supporters del Cagliari. Ora la sua attenzione è focalizzata sulla prossima gara di campionato che si giocherà contro la Juventus. A tal proposito, ma anche per farsi conoscere un po’ meglio dai suoi sostenitori, ha rilasciato un’intervista al quotidiano sportivo TuttoSport: «So già che esultanza fare se segno contro la Juventus. Me l’ha scelta mio figlio».

LA METAMORFOSI DI JOAO – Nei suoi anni a Cagliari, il numero 10 isolano è cresciuto tanto e i suoi miglioramenti sono alla luce del sole. Ma cosa è servito all’attaccante dei sardi per cambiare marcia e diventare il calciatore che è ora? «Due anni fa mi son detto che era arrivato il momento di fare di più, che dovevo alzare il mio livello. Da una parte sono maturato e cresciuto come uomo, dall’altra abbiamo costruito una squadra che a tanta forza  qualità. Le due cose, unite, hanno prodotto questo risultato. Si può aggiungere ancora qualcosa, ma ora ho finalmente acquisito la mentalità giusta: so che, anche se è sempre difficile, posso fare la differenza a certi livelli, dove la concorrenza è molto grande. ma so pure che nel calcio tutto è un attimo».

LA NAZIONALE BRASILIANA – Visti gli innumerevoli gol e record raggiunti da JP, ci si aspettava una convocazione con il Brasile, al fianco di campioni come Neymar e Coutinho. La chiamata però non è arrivata e alla domanda sulla Seleção, Joao risponde così: «Non ci ho mai pensato tanto e il mio atteggiamento non è cambiato nonostante tutti quei gol. Devo pensare solo a mantenere la continuità a questo livello e poi, magari, arriverà il momento di volare alto».

GRAZIE AL PAPÀ – Chi ha sicuramente ha aiutato il brasiliano ha diventare ciò che è ora è il padre. Il calciatore, nel corso della sua chiacchierata, non si è certo dimenticato di ringraziarlo. Ha poi sottolineato la felicità del genitore alla scoperta dell’inizio della sua avventura a Cagliari e come, prontamente, gli sia stato raccontato del mitico Gigi Riva: «È un mito per il calcio in Italia ed essere lì dopo di lui è una sensazione meravigliosa». Joao Pedro giocatore però si è formato anche grazie agli insegnamenti ricevuti dai mister: «Ho cercato di rubare qualcosa a tutti gli allenatori che ho avuto».

ESSERE NELLA STORIA DEL CAGLIARI – Con i suoi record, il rossoblù sta scrivendo un pezzo della storia del Club. Sta diventando un personaggio simbolo della società ma, stando a quanto detto da Joao stesso, ancora non si sente pronto per essere identificato come un personaggio del racconto isolano: «Cagliari e il Cagliari hanno qualcosa di unico, straordinario. Qui si respira calcio in modo diverso, perché la squadra è l’orgoglio di tutti i sardi. Il cuore che mettono i nostri tifosi quando parlano del Cagliari è unico, qui ho trovato gente speciale e spiace non averli allo stadio al nostro fianco».

SU DI FRANCESCO – Nuova stagione, nuovo allenatore. Da questa estate sulla panchina cagliaritana siede Eusebio Di Francesco. Come è stato l’impatto con il nuovo mister? «Pratica un calcio moderno, intelligente, vede le cose prima che succedano, per indole vuole vincere sempre, in più mi ha capito subito. Quando c’è questa intesa, le cose non possono che andare bene».

L’AVVERSARIO JUVENTUS – Sabato si scenderà in campo a Torino contro la Juventus che, nonostante non abbia avuto uno straordinario avvio di stagione, è sempre un avversario ostico e Joao Pedro lo sa. Il brasiliano ricorda, infatti come all’interno della squadra bianconera ci siano grandi campioni e giocatori importanti, tutti accomunati da una grande mentalità che consente loro di essere più forti degli altri nei momenti di difficoltà. Fare punti in casa della Vecchia Signora non sarà facile ma, in caso di riuscita, sarà una bella scarica di adrenalina anche per le gare successive. Il nemico numero uno sarà sicuramente Cristiano Ronaldo: «È uno dei giocatori migliori della storia. È uno stimolo trovarselo di fronte. Lo potremo fermare solo con il lavoro di squadra, difendendo il reparto». E su Pirlo allenatore? «Fa bene al calcio avere personaggi come lui che passino dal campo alla panchina, però fa un po’ effetto l’idea che poco tempo fa era ancora in campo con noi. Ho avuto anche l’opportunità di conoscerlo: oltre ad essere un idolo, è anche una grande persona».

IL FUTURO E IL SOGNO DI JOAO PEDRO – Prima o poi capiterà anche al brasiliano di dover appendere le scarpette al chiodo e la domanda sul suo eventuale futuro di allenatore non poteva mancare: «Non ci ho mai pensato perché penso di avere ancora una decina di anni di calcio davanti». Come tutti però, anche l’attaccante ha i suoi sogni nel cassetto. Oltre a quello di essere padre e costruire una famiglia, cosa che è riuscito già a realizzare, un suo desiderio era quello di esplodere come calciatore: «Il mio sogno lo sto vivendo ora. So quanto è stato faticoso arrivare per chi viene, come me, dal nulla».

JOAO PEDRO CAPITANO – Con l’assenza di Ceppitelli, JP ha ricevuto in eredità la fascia da capitano. Da leader del gruppo, ora è lui ad averne le redini in campo: «È una bella immagine. Sono al settimo anno qui e si è creato un legame forte da portare avanti nel miglior modo possibile».

UN PENSIERO SU BARELLA – Da compagni di squadra ad avversari: questo è diventato il rapporto tra Joao Pedro ed uno dei maggiori talenti italiani, Nicolò Barella. Ma l’esplosione del suo ex teammate non è una cosa che stupisce il brasiliano: «Si vedeva già al Cagliari la sua forza. Ha una personalità e una cattiveria che in pochi possiedono. In più, a tutto questo, si aggiunge qualità e doti da grande lavoratore. Non posso che essere contento per lui: si merita tutto quello che sta raccogliendo. E può solo crescere ancora, è appena all’inizio».

I RUMORS DI MERCATO – Nella sessione estiva di mercato Joao era al centro di alcune voci che lo vedevano con la valigia in mano lontano dalla Sardegna. La destinazione sembrava essere il Torino, ma alla fine il trasferimento non si è concretizzato. Ma cosa si prova nell’essere corteggiati dagli altri Club? «Fa piacere sapere che erano interessati a me, ma volevo restare a Cagliari e sapevo quanto sarebbe stato importante partire bene quest’anno. Poi io, per attitudine, preferisco non dispendere forze per cose che non riguardano il campo. E il mio presente era a Cagliari».

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