Giulini: «Piena fiducia in Di Francesco» – VIDEO

Nonostante la sesta sconfitta consecutiva il Cagliari di Giulini decide di confermare Eusebio Di Francesco come allenatore dei rossoblù

Il Cagliari chiude il girone di andata con l’ennesima sconfitta. Nonostante questo, la società rinnova ancora una volta la fiducia nei confronti dell’allenatore di Eusebio Di Francesco. Queste le parole del Presidente Tommaso Giulini al termine della partita contro il Genoa in risposta alle voci di un possibile esonero del tecnico.

SETTIMA SCONFITTA CONSECUTIVA – «Questi numeri mi fanno arrabbiare. Fare 14 punti nel girone di andata non è quello che ci aspettavamo. Credo che fino all’infortunio di Rog avevamo trovato un assetto che piano piano stiamo ritrovando con Duncan e Nainggolan che stanno entrando in condizione. Non è stato semplice: è subentrata la paura, il timore per la poca serenità sotto porta. Quando si entra in campo con la testa così pesante diventa tutto più complicato. Abbiamo un girone intero davanti per salvarci. Questa è la nostra priorità anche se molti giocatori non sono abituati a questo tipo di campionato. Sarà qualcosa di nuovo ma abbiamo i valori e la lucidità per venir fuori da questa situazione».

ESONERO ESCLUSO – «In settimana abbiamo rinnovato il contratto al mister per dargli ancora più forza, per vedere quanto crediamo in lui. Non abbiamo dato la notizia perché volevamo fare una bella sorpresa andando via oggi con dei punti. Questi non sono arrivati e a questo punto il rinnovo servirà a dare ancora più solidità all’allenatore che ha la squadra in mano. Dobbiamo dare tutti qualcosa in più, lui in primis. Dobbiamo trasmetterci energia positiva, vedo troppe facce preoccupate, troppe teste basse. Questa squadra ha dei valori e dovrà uscire da questa situazione consci del fatto che dobbiamo fare di più».

IL CALCIO – «Quest’anno non ci ha aiutato la buona sorte, quella dobbiamo andare a cercarcela. Ci vuole più positività da parte di tutti noi. È stato un anno devastante e la squadra ha iniziato a sfaldarsi, come se ci fosse una depressione collettiva da Covid. È ora di venirne fuori perché altrimenti tanti di questi campioni nazionali l’anno prossimo si ritroveranno a giocare in un’altra categoria. Una cosa è sicura: rimarranno qui in ogni caso».

IL MERCATO – «Come società, in un momento di difficoltà economica, abbiamo già fatto tanto. L’alibi non è né il calciomercato né l’allenatore, dobbiamo ripulirci il cervello dalle scorie che ci preoccupano così tanto e ricominciare a giocare a pallone».

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