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2014

Giulini sbotta e risponde alle critiche: «Scelte fin troppo chiare quelle della società»

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Nella prima conferenza stampa di presentazione della società, Tommaso Giulini ha precisato che non avrebbe parlato tanto alla stampa. Questo è vero, ma quando lo fa il presidente non passa inosservato. E’ successo anche oggi durante la presentazione di Gianfranco Zola alla guida del Cagliari. Giulini, durante la conferenza, parla anche del progetto Cagliari che non cambia e della chiarezza da parte della società durante la fase di transizione da Zeman a Zola:

IL PROGETTO NON CAMBIA – «Il progetto va avanti, il vero protagonista è il Cagliari Calcio anche se è cambiato uno degli attori. Noi vogliamo portare la società a diventare importante a livello internazionale. I valori che rappresenta mister Zola, la sua tenacia, la sua voglia di lavorare, l’esperiena internazionale. Non vedo nulla di inalterato rispetto a quello che vi ho detto in estate. Non a caso nel comunicato abbiamo segnalato l’esperienza internazionale sia di Zola che del suo secondo Pierluigi Casiraghi».

L’ESONERO E ZOLA – «La gara con la Fiorentina è stata la svolta in negativo. Sentir dire ai ragazzi di aver giocato bene dopo aver perso per 4-0 ha fatto perdere fiducia alla squadra. Capisco che sia stata una scelta impopolare ma da presidente ho ritenuto giusto fare questa scelta. Con Zola ci siamo conosciuti il giorno di Cagliari-Fiorentina, poi ha inaugurato Casa Casteddu a Londra e dopo Cagliari-Chievo ci sono stati i primi contatti. Il mister mi stava spingendo a continuare con il progetto Zeman. Era importante dopo la Juve finire quella settimana d’allenamento anche se Zeman sapeva che la mia intenzione era esonerarlo e da questo punto di vista si è mostrato molto professionale. Difficile scegliere un allenatore senza guardarlo negli occhi o senza una chiamata come Zenga che stava dall’altra parte del mondo. La società non è andata in confusione sugli allenatori, anzi forse abbiamo avuto le idee fin troppo chiare».