Francescoli: «Mi piacerebbe rivedere il Cagliari in Europa»

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© foto Francescoli Cagliari

Enzo Francescoli non dimentica il Cagliari. Nell’intervista a La Gazzetta dello Sport, il Principe augura ai rossoblù di raggiungere l’Europa

L’ultima volta che il Cagliari viaggiava a quote così alte in classifica, in campo c’era anche lui, ad incantare il Sant’Elia con le sue giocate. Non ebbe modo poi di giocare la Coppa Uefa in rossoblù, visto il suo trasferimento al Torino, ma Enzo Francescoli ha lasciato un segno indelebile nella storia del club sardo. Il Principe non dimentica gli anni passati al Cagliari e si augura di rivedere la squadra oggi allenata da Maran nuovamente in Europa. «Ha un tecnico che ha dato solidità, un buon organico e un tifo che conosco bene: la “mescia” ideale. Mi farebbe piacere se ritrovassero l’Europa. C’ero anch’io con Matteoli, Oliveira, Pusceddu ed Herrera quando abbiamo conquistato il piazzamento Uefa con la spinta di Mazzone», ricorda Francescoli nell’intervista a La Gazzetta dello Sport.

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NANDEZ E SIMEONE – Anche questo Cagliari ha una buona base sudamericana e in particolare a Francescoli gli viene chiesto un parere sul connazionale Nandez e su Simeone, cresciuto nelle giovanili del River Plate di cui il Principe è ancora direttore sportivo: «A parte il fisico, Nandez per l’atteggiamento mi ricorda Pierpaolo Bisoli. Giovannino (Simeone, ndr) lo conosco dalle giovanili con noi, è un predestinato».

RICORDI – Francescoli racconta anche qualche aneddoto dei suoi tempi in Sardegna: «Scelsi Cagliari per mettermi alla prova e lottare. Dicevano che ero discontinuo ed egoista. All’inizio giravo a vuoto. Cagliari e Ranieri mi hanno aspettato. La gente a me e alla mia famiglia ha dato tanto. Non lo scordo. Il direttore Longo e la famiglia Orrù mi hanno trattato come un figlio. Cellino capiva di calcio, io e Matteoli parlavamo per la squadra. Il Cagliari è stata la mia nazionale, avrei seguito i compagni anche in C».