Fossati: «Felice per Dessena, leader vero»

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Marco Ezio Fossati quel 28 novembre era in campo quando un intervento scellerato di Coly mise fine alla stagione di Dessena e condannò il Cagliari a privarsi del suo capitano nella stagione del pronto ritorno in Serie A. Oggi, da Verona, il centrocampista affida a un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport la sua gioia per aver visto l’ex compagno segnare una doppietta da favola al suorientro in campo: «L’ho sentito, è un ragazzo d’oro, leader vero: gli bastava uno sguardo per farsi seguire. Sono veramente contento».
Fossati, che si trova in prestito all’Hellas Verona con la formula del riscatto obbligatorio in caso di promozione, si dice pronto a giocarsi sul campo la Serie A se riuscirà a conquistarla in gialloblù. Il regista brianzolo traccia somiglianze e differenze fra la piazza sarda e quella veneta: «Dovevamo vincere a tutti i costi, con giocatori forti, molto forti. Non c’era squadra che poteva competere. Però i nomi non bastano mai, bisogna creare gruppo e trovare la giusta mentalità: così è stato. Qui abbiamo trovato sin dal primo giorno la mentalità vincente, con un allenatore che subito ci ha fatto capire i suoi principi. Pecchia mi ha dato più responsabilità, qui c’è più gruppo e meno individualità. La cosa che mi ha sorpreso, nei due posti, è stato l’entusiasmo. Nessuno ha fatto pesare la retrocessione e i compagni rimasti hanno subito avuto voglia di riscatto. Certo, partire bene aiuta. E giocare al Bentegodi con questo pubblico…».

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