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Esclusione dai Mondiali, l’Italia torna a sperare
L’esclusione ufficiale dai Mondiali apre uno spiraglio per l’Italia: la Nazionale azzurra torna a sperare, di cosa si tratta

Attorno all’Italia nelle ultime settimane si è tornato a parlare di Mondiali in modi abbastanza strani. Non per qualificazioni, partite decisive o risultati del campo. Più che altro per scenari paralleli, ipotesi, situazioni che fino a poco tempo fa sembravano quasi impossibili.
Prima era uscito il discorso legato all’Iran, con i dubbi su eventuali sviluppi politici e possibili conseguenze sportive. Poi nelle ultime ore si è parlato del Congo e delle difficoltà nate attorno all’emergenza sanitaria che ha coinvolto il Paese africano.
Da lì, inevitabilmente, sui social è ricominciata la solita domanda: e se una Nazionale dovesse essere esclusa, cosa succederebbe? Il problema è che tra suggestioni e regolamenti c’è parecchia differenza.
La Fifa non sostituisce automaticamente una squadra seguendo logiche emotive o classifiche improvvisate. E soprattutto non esiste un meccanismo che porti direttamente l’Italia dentro il torneo soltanto perché una Nazionale eventualmente dovesse lasciare il posto libero. Però il tema continua ad alimentare discussioni, anche se le altre nazionali sono già alle convocazioni ufficiali.
Tressoldi fuori dalla Germania: speranza azzurra
Nel frattempo c’è un’altra storia che riguarda indirettamente gli azzurri e che potrebbe avere conseguenze interessanti nel futuro. Parliamo di Niccolò Tresoldi. L’attaccante nato in Italia ma cresciuto calcisticamente in Germania sembrava molto vicino a entrare stabilmente nel giro della Nazionale tedesca in vista del Mondiale.

Un percorso abbastanza chiaro, almeno fino a pochi giorni fa. Poi qualcosa è cambiato. Julian Nagelsmann avrebbe deciso di non inserirlo nel gruppo dei convocati e questa scelta ha inevitabilmente riaperto discorsi che sembravano chiusi.
Perché Tresoldi resta un giocatore che l’Italia osserva con attenzione. Parliamo di un attaccante giovane, con caratteristiche moderne, buona struttura fisica e margini di crescita evidenti.
Uno di quei profili che oggi fanno gola a tante Nazionali, soprattutto in un calcio dove trovare centravanti completi sta diventando sempre più complicato. La situazione però resta delicata. Perché il fatto di essere stato escluso oggi non significa automaticamente che la Germania abbia rinunciato a lui definitivamente.
Le gerarchie cambiano velocemente, soprattutto quando si parla di giocatori giovani. Però è anche vero che nel calcio delle Nazionali certe finestre non restano aperte per sempre. E quando un giocatore con doppio percorso possibile inizia a vedere qualche porta socchiudersi, dall’altra parte qualcuno spesso inizia ad avvicinarsi.

