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Di Francesco: «Dobbiamo osare di più»

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Le parole dell’allenatore rossoblù Eusebio Di Francesco alla vigilia del match Cagliari-Torino alla Sardegna Arena

Quella di domani contro il Torino non sarà una partita come le altre. Ci si gioca il tutto e per tutto, quella vittoria tanto agognata per non cadere nel baratro della Serie B ma anche per affermare ufficialmente che il Cagliari c’è, è vivo ed è ancora capace di combattere. Rossoblù contro granata, due squadre accomunate da un percorso travagliato alla ricerca dell’ennesima svolta. Domani, alle 20:45 alla Sardegna Arena il tanto atteso match rappresenterà un ulteriore banco di prova per i due allenatori: Eusebio Di Francesco deve dimostrare al patron Giulini di essere in grado di tenere le redini della squadra e di essersi guadagnato meritatamente la conferma e il rinnovo del contratto. Dall’altra parte c’è Davide Nicola, allenatore del Toro che è riuscito a dare una scossa al suo gruppo che ancora però non convince. Ecco le dichiarazioni che mister DiFra ha rilasciato ai giornalisti durante la conferenza stampa pre Cagliari-Torino.

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COME SCENDERE IN CAMPO SENZA RADJA – «Tutto è possibile ma per quanto riguarda Nainggolan aspettiamo l’allenamento di oggi. Sia lui che Ceppitelli hanno fatto un allenamento parziale con la squadra. Spero di recuperarli entrambi e di farli giocare».

DI FRANCESCO E LA SFIDA SECCA – «In questo momento io e la squadra abbiamo bisogno di grande sostegno e di positività. È ovvio che questa non è una partita come le altre, è importantissima. Venire a dire dentro o fuori mancando ancora così tante partite mi sembra un po’ troppo presto, a prescindere dal risultato. Ovviamente noi vogliamo vincere».

L’IMPRONTA DI DI FRA – «In questo momento sto vedendo tanto spirito, la voglia di combattere e di non arrendersi in ogni situazione nonostante i risultati. Nell’ultimo periodo ho visto un’attenzione, un’applicazione, un modo di allenarsi di alto livello. È normale che ci siano piccole disattenzioni da migliorare nel finale o all’inizio, quelle che non ci hanno permesso di ottenere i punti che meritavamo. Sono molto contento della fase difensiva della squadra in queste ultime gare mentre per quanto riguarda la parte offensiva, questa settimana abbiamo lavorato un po’ di più: manca quella serenità, quella spregiudicatezza che ti aiuta a sviluppare meglio determinate manovre. Dobbiamo migliorare, è una ricerca che dobbiamo completare. La mia impronta? Mi auguro di poter rispondere a fine stagione».

DI FRANCESCO SULL’ATTACCO – «Per me Radja è un trequartista, l’ha fatto benissimo in passato sia a Cagliari che a Roma. Joao Pedro è un attaccante, non un trequartista a seconda dei sistemi di gioco. È più una seconda punta. Il problema del gol non credo dipenda dalle caratteristiche dei giocatori che metti in campo ma è importante l’atteggiamento della squadra, la voglia di attaccare. Dobbiamo avere maggiore coraggio nella fase offensiva. Dobbiamo osare di più esattamente come abbiamo fatto con la difesa».

NANDEZ SULLA FASCIA? – «Potrebbe essere una soluzione ma, in questo momento dipende sempre dalla condizione di Duncan e di Deiola, le alternative ai due mediani. È una valutazione che faccio non solo prima ma anche a partita in corso. Ad oggi Nandez sta lavorando molto bene da mediano dove abbiamo bisogno di equilibrio, di forza, di contrasto, di capacità di inserimenti centrali che lui fa in tante occasioni».

LA GARA DI DOMANI – «Il discorso delle positività è ormai diventata la normalità, non so chi siano ma in ogni caso non preparo la partita in base a questo discorso bensì cercando di dare forza ai miei, sapendo che davanti abbiamo una squadra che potenzialmente non merita quel posto in classifica: ha giocatori di livello e come noi si trova in difficoltà lottando in acque basse. Il Torino è una squadra equilibrata, compatta che cerca di sfruttare al meglio i due attaccanti. Sarà una partita che vivrà di grande equilibrio».

POST ATALANTA, LA SQUADRA È CAMBIATA? – «Sì, mi aspetto un salto di qualità anche in quello che andiamo a proporre quando attacchiamo. Dobbiamo essere lucidi, più coraggiosi, fiduciosi e determinati soprattutto nell’ultima giocata: questa è la mia richiesta.

IL CALO DEL CHOLITO – «Simeone si mette sempre a disposizione della squadra con grande spirito di sacrificio. Gli manca una sola cosa: il gol, per un attaccante è determinante. Tuttavia, non manca solo a lui. Mi aspetto i gol anche da parte dei centrocampisti, di Pavoletti e Cerri. Ora non mi interessa chi fa il gol, è un gol di squadra».

SUSPENSE SPORTIVA SARDA – «Sento tanto questa suspense, questo dolore sportivo e se sono ancora qui è perché credo che possiamo riuscire a rialzarci. C’è un solo modo per farlo: stare compatti senza piangerci addosso. Noi rappresentiamo un popolo, questo noi lo sappiamo e per me è diventata ormai una questione personale: voglio dimostrare che non meritiamo questa classifica, dobbiamo combattere, non tirarci indietro».

DI FRANCESCO SU KLAVAN E LUVUMBO – «Venivano entrambi da un lungo stop, soprattutto Luvumbo. Valuterò entrambi a partire dalla prossima settimana. Zito dovrà fare un percorso più lungo con la Primavera sia per adattarsi al campionato italiano che per trovare una condizione migliore».

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