Dessena: «Ringrazio i tifosi, difficile riuscire a ripagare il loro affetto»

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Ennesima favola in casa Cagliari. Daniele Dessena festeggia con una doppietta il suo rientro in campo dal primo minuto. Due gol che regalano ai rossoblù tre punti pesantissimi, conquistati contro una diretta concorrente per la salvezza. «Non siamo ancora una grande squadra – ha dichiarato il classe ’87 ai microfoni di Sky Sport per far bene dobbiamo sempre guardarci alle spalle. In questo momento non possiamo permetterci di guardare in alto. Il bel calcio? Non fa per me, penso che la squadra debba sempre lottare per fare risultato. Credo fortemente nel lavoro: ho iniziato la riabilitazione a Parma, poi a Cagliari con Ibba. Gianfranco per me è come un padre. Magazzinieri, massaggiatori e dottori sono stati sempre con me, mi hanno fatto sentire parte di questo gruppo anche quando non ero a Cagliari. Ringrazio i tifosi, tuttora non so come ripagare il loro affetto. Il primo gol? Il mio obiettivo era centrare la porta, non sono uno che si può permettere di mettere la palla all’incrocio dei pali. I tanti infortuni? Siamo stati un po’ sfortunati. Abbiamo tanti giocatori importanti fuori come Joao Pedro e Murru, quando torneranno ci daranno sicuramente una mano».

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