Dessena: «Indescrivibile il calore della mia gente»

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E’ un Cagliari che scrive una favola dopo l’altra, ai gravi infortuni corrispondono quasi matematicamente momenti in cui la sorte confeziona rientri da brividi. Era toccato a Federico Melchiorri, in gol al ritorno dopo sei mesi di stop, è successo ancora con Daniele Dessena. Le dimensioni della fiaba del capitano sono ancora maggiori, vuoi per quella fascia, vuoi per gli undici mesi di lontananza dal campo, vuoi per una doppietta segnata davanti al popolo rossoblù.
Ai microfoni di Sky Sport, pochi giorni dopo la serata magica di lunedì, Dessena rivive i flash della sua avventura, da Brescia al Sant’Elia: «Ricordo l’impatto, il bisogno di avere mio papà vicino a me già lì sul campo; ricordo il mister che entra in campo, io mi ero già reso conto della gravità dell’infortunio. Quello che ho sentito dalla mia gente è qualcosa di tanto caloroso da essere indescrivibile. I miei compagni mi hanno dato una mano vincendo il campionato, il mister mi ha sempre ricordato che lo facevano anche per me e mi promise di farmi entrare in campo a promozione acquisita. Si è avverato tutto».

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