Dessena: «Sant’Elia, che ricordi. Vorrei chiudere la carriera a Cagliari»

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Daniele Dessena si prepara a una nuova stagione con la maglia del Cagliari, ma prima c’è da smaltire l’infortunio che lo ha fermato a marzo. Le parole del capitano

Va in archivio la stagione 2016/2017, conclusa con una larga salvezza, ma Daniele Dessena non pensa alle ferie. Il capitano del Cagliari continuerà nel percorso di recupero dall’infortunio per essere pronto ai nastri di partenza. Ospite della trasmissione Il Cagliari in diretta su Radiolina insieme a Marco Sau, il numero 4 rossoblù ha parlato del futuro e del Sant’Elia: «Non partirò per le vacanze perché devo restare a lavorare per recuperare dall’infortunio, ormai ci sono abituato quindi sono pronto. Nella prossima stagione speriamo di migliorare ancora il nostro rendimento, è ciò per cui lavoriamo sempre. Senza l’ingiusto annullamento del gol di Ibarbo a Genova saremmo arrivati dalla parte sinistra della classifica, il risultato stagionale non è male. Cagliari è quello che voglio, finché posso essere d’aiuto non penso ad altro e vorrei chiudere qui la carriera. Il compagno di squadra più bravo? Non saprei dirlo, siamo un gran gruppo; se devo fare un nome penso alla crescita che ha avuto Barella quest’anno, ma non posso dimenticare gente come Borriello o Sau».

ADDIO SANT’ELIA – Doveroso da parte di capitan Dessena un ricordo dello stadio che chiuderà i battenti il primo giugno dopo quarantasette anni di storia: «Il Sant’Elia per me è quel giorno in cui sono tornato dal lungo infortunio e ho segnato una doppietta. Ma ancora prima tornai dopo essere andato via da Cagliari, ricordo che avevo addosso un entusiasmo enorme. Poi naturalmente ho tanti ricordi e riti legati allo spogliatoio, ad esempio ho un modo tutto mio di piazzare i parastinchi con l’immagine di mio figlio. Lo stadio ha una storia di campo ma anche di spalti, il pubblico è sempre stato una parte importante e a rendere grande il Cagliari sono sempre stati anche i tifosi».

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