Cagliari, Del Fabro: «Serie A? Perchè no. Vedremo che succederà»

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Dopo la buona stagione in prestito al Pisa, Dario Del Fabro si candida per un posto nel Cagliari 2017/18: «Serie A? Perchè no, sono maturato molto»

L’esordio in Serie A a diciassette anni e l’arduo compito di marcare i mostri sacri del calcio italiano. A fine 2012 Dario Del Fabro, uno dei migliori prospetti della cantera rossoblù, si metteva in mostra promettendo un futuro radioso. Ed invece, come spesso accade nel calcio, il difensore centrale classe ’95 ha dovuto girare parecchio prima di trovare l’ambiente giusto per affermarsi nel professionismo. Due parentesi in Serie B con le maglie di Pescara ed Ascoli ed una in Championship con il Leeds prima della chiamata di Rino Gattuso al Pisa. Dopo la stagione da protagonista con la maglia toscani, terminata con un’amara retrocessione, Del Fabro è pronto a tornare a Cagliari: «Una stagione purtroppo molto sfortunata per la squadra. A livello personale, invece, mi reputo soddisfatto, perché mi ha permesso di rilanciarmi dopo due anni in cui non avevo avuto continuità. A Pisa ho avuto la possibilità di scendere in campo con regolarità e non smetterò mai di ringraziare Gattuso e il suo staff. Mi hanno migliorato molto e mi hanno fatto capire cosa significa giocare a certi livelli. Gattuso mi ha motivato costantemente e ha continuato a dirmi per tutto il campionato che per arrivare in alto devo essere un martello, che la testa e la concentrazione sono fondamentali per riuscire. Adesso mi sento molto cresciuto da questo punto di vista», ha raccontato l’algherese a gianlucadimarzio.com.

IL CAGLIARI – Dopo tanti prestiti i tempi sono maturi. L’importante esperienza al Pisa apre a Del Fabro le porte del Cagliari, che ne detiene ancora il cartellino. Presumibilmente ci sarà anche lui a Pejo l’8 luglio: «La Serie A? Sono disposto a valutare qualsiasi offerta. Sono del Cagliari e vedremo un po’ come si evolverà la situazione. Naturalmente devo migliorare ancora tanto, però credo di aver sfruttato al massimo questa “palestra” qui a Pisa. Mi sono ritagliato uno spazio importante in B e ora, perché no, forse potrei trovarlo anche in serie A. Il Cagliari è un club al quale sono molto legato, per me è stato fondamentale. Poi essendo sardo è un onore indossare la maglia di una squadra che per l’isola ha un valore grandissimo. Se sono un professionista lo devo alla società rossoblù che ha creduto in me e mi ha cresciuto e a Cagliari, dove ci sono parenti, amici e tante persone che mi vogliono bene».

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