Dall'alba al tramonto - Cagliari News 24
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2015

Dall’alba al tramonto

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E’ un 5 a 0 pesantissimo quello di ieri, che infierisce sulla carcassa di questa squadra agonizzante.
Il cambio della guardia non ha portato i frutti sperati, ma credo che in fondo, nessuno se l’aspettasse.
Subito dopo l’esonero di Zeman il popolo rossoblù aveva esternato il proprio disappunto come forse mai era capitato prima :”anche in B ma con Zeman ” e neanche l’arrivo di un mito come Zola aveva fatto placare gli animi dei tifosi.

Ecco arrivare dunque la prima disfatta del 2015 targata Gianfranco Zola, attesa senza troppe illusioni.
Zeman aveva perlomeno il pregio di tirar fuori il meglio da questa squadra davvero più che mai poco adatta a questo campionato.
Invece ieri e’ stata una Caporetto.
Una di quelle lezioni che non ti dimentichi facilmente, uno di quei pomeriggi che, sportivamente parlando non vorresti mai vivere.
Bastano una manciata di minuti al Palermo per affondare i colpi su una difesa troppo fragile.

Zola si presenta così nel campionato di serie A, senza nuove idee e con una squadra che fatica troppo a giocare da squadra.
Il presidente in tribuna con la faccia di pietra osserva e porta a casa un sonoro 5 a 0, uno di quei risultati che non lascia spazio a perplessità o dubbi e che deve portare a serie riflessioni, perché se tutti avevamo capito che non era certo Zeman il problema del Cagliari, e’ ormai ben chiaro che se Giulini non metterà mano al portafogli, l’anno prossimo le partite probabilmente le giocheremo di sabato pomeriggio.

Non ci stanchiamo di ripeterlo, serve un buon portiere degno di tale nome, almeno due difensori validi e un attaccante di peso, di quelli che vedono la porta anche di spalle, di quelli capaci di fare la differenza.

L’esordio di Zola da allenatore si trasforma in un incubo, quello di Giulini come presidente in un calvario, ma a noi tifosi e’ riservata la peggiore delle umiliazioni, vedere questo Cagliari sconfitto, alla deriva, senza idee e senza identità stretto all’angolo da un Palermo che ieri sembrava un leone affamato che sbranava senza pietà la propria preda.

Quest’anno appena trascorso e’ stato per noi da dimenticare sotto tanti punti di vista, ma il cambio della società aveva fatto sperare i tifosi che finalmente ci sarebbe potuta essere una nuova alba rossoblù fatta di bei risultati e qualche soddisfazione, fatta di progetti seri e positivi e invece ora ci troviamo terzultimi e senza dignità.

Chissà se Giulini che cambia sponsor come cambia i calzini, che parla di brand e marchi sa quanto per noi sardi sia importante l’identità di questo Cagliari, sentirci rappresentati da una squadra, da una una maglia per noi simbolo di orgoglio e valori e chissà sopratutto se Giulini sa quanto ieri ci abbiano fatto male quei 5 goal che avevano il sapore di 5 schiaffi, se ha capito che male ci faccia vedere Gianfranco Zola, uno dei nostri simboli che ci ha resi più orgogliosi nel mondo, pietrificato, imbarazzato, sguazzare in un pantano di mediocrità che non gli si addice per il campione di calcio e valori che e’stato e dal quale sarebbe dovuto restare alla larga.
Come in un incubo quell’alba rossoblù tanto attesa si sta trasformando inesorabilmente in un gelido tramonto.

 

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